Come cucinare gli spaghetti

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Cucinare gli spaghetti

Non si dovrebbe spiegare come cucinare gli spaghetti, dovrebbe essere una cosa ovvia e naturale, ma preferiamo lo stesso ricapitolare i punti essenziali, e presentare le varie scuole di pensiero sull’argomento spaghetti, qualcuna forse anche eretica.

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Prima di tutto la cosa più importante di tutte: gli spaghetti, come ogni altro tipo di pasta, devono essere cotti in abbondante acqua, non vi diamo indicazioni in termini di litri, ma fate in modo che sguazzino allegramente nell’acqua. Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione salatela e gettatevi la pasta.

A questo punto c’è il dilemma, spezzare o no gli spaghetti. La tradizione vuole di no, il GI rosa preferisce spezzarli (lo so che questo è dovuto ai suoi geni nordici).

E adesso l’altro grande dilemma: il tempo di cottura. Se siete i tipi che cucinate con l’orologio in mano vi consigliamo di guardare l’indicazione sulla confezione della pasta, visto che gli spaghetti non sono tutti uguali, ci sono spaghetti, spaghettini, spaghettoni, vermicelli, … Di solito questo risulta in spaghetti decisamente al dente. Se siete invece della tribù sperimentale, o il vostro concetto di pasta al dente è alquanto personale, fate come il GI rosa, passato il tempo indicato iniziate ad assaggiare e prolungate la cottura fino a raggiungere il vostro concetto di pasta al dente. Le nostre esperienze ci portano a ritenere che comunque questo concetto è molto dipendente dalla locazione geografica. Il primo giorno di una vacanze in Puglia, pensavamo “oggi non hanno cotto la pasta”, al secondo giorno “di nuovo non hanno cotto abbastanza”, alla fine della vacanza avevamo dedotto che tutti i ristoranti della zona non cuocevano la pasta.

Quando avete deciso che gli spaghetti sono cotti, scolateli. Le regole prescrivano che a questo punto li dovete passare sotto l’acqua fredda per fermare la cottura. Il GI rosa non lo fa mai.

Importante, qualunque sia il vostro punto di cottura, se pensate di saltare gli spaghetti in padella, cuoceteli un pochino meno.

Cuocere un piatto di spaghetti complessivamente non richiede più di mezzora, se però volete preparare degli spaghetti espressi in qualche minuto vi svelo la tecnica dei ristoranti. Cuocete gli spaghetti lasciandoli al dente, scolateli passateli sotto l’acqua fredda, e conditeli con un filo d’olio d’oliva dal gusto molto delicato. A questo punto potete conservarli a temperatura ambiente per qualche ora, oppure in frigorifero per un paio di giorni. Preparate poi una pentola di acqua bollente e salata, al momento di servire tuffate un paio di minuti le porzioni di spaghetti che vi servono nell’acqua bollente, scolate e condite.

Non crediamo di dover dire nulla su come condire gli spaghetti, le ricette sono migliaia. Personalmente, però noi non condiamo mai gli spaghetti con il ragù di carne ed in genere con sughi a base di burro, e mai e poi mai con il pesto.

Foto da www.lucanianews24.it, www.justhungry.com, www.supermercatialta.it

Dom 05/04/2009 da

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Gloria 5 aprile 2009 19:58

Vedo con piacere che in tutte le famiglie gli spaghetti sono oggetto di contesa.Io che non amo particolarmente la pasta tendo a spezzarli forse per praticità, ma ogni volta il mio consorte trova da ridire perchè ama li ama interi e al dente.Sono pienamente d’accordo con te, mai e poi mai spaghetti al ragù e al pesto specialmente nella nostra amatissima Liguria. Aspetto la ricetta del risotto!

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Gabry72 7 aprile 2009 16:15

be spezzati io li tollero solo nelle minestre…le paste asciutte vanno cotte intere! altrimenti che gusto c’è? ciao!

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