Come cucinare l’aragosta

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Cucinare l'aragosta

Oggi vediamo insieme come cucinare l’aragosta, il crostaceo più costoso sul mercato e che quindi è essenziale acquistare con cognizione di causa e quindi senza prendere fregature e soprattutto cucinarlo nel modo corretto senza rovinarlo.

  • aragosta verdure
  •  aragosta precotta
  • aragosta verdurine

L’aragosta è un crostaceo davvero delizioso, ne esistono varie specie ma l’aragosta migliore è quella mediterranea pescata soprattutto in Sicilia e in Sardegna, è importante specificare che questa è la più preziosa e la più saporita ma nei mercati trovate anche le altre, la cosa fondamentale è prenderla freschissima possibilmente viva. Io non la compro mai perchè non ce la faccio a cucinarla viva ma se siete amanti di questo pesce avete ben poche alternative.

L’aragosta è molto simile all’astice, come cucinarlo lo abbiamo visto pochi giorni fa, l’unica differenza è che l’aragosta non ha le chele e raggiunge dimensioni maggiori e poi ovviamente costa di più!

Le aragoste vengono pescate tramite delle reti speciali ed è vietato catturare gli esemplari con le uova, per evitare il rischio di estinzione, quindi se ve le vendono con le uova sappiate che è illegale! L’aragosta fresca come vi ho già detto viene tenuta in viva fino al banco del mercato ma in generale per essere fresca deve presentare colori vivaci, non deve fare cattivo odore e le chele non devono essere spezzate, dovreste però trovarle legate.

Il modo migliore per cucinare l’aragosta è bollirla per 10-15 minuti in abbondante acqua o al naturale o acidulata con sale e limone, meglio evitare condimenti dolci perchè essendo molto dolce potreste renderla stucchevole e non è proprio il caso.

Se volete provare ricette più particolari eccone qualcuna:

Infine se siete curiosi di sapere come fare quando a tavola vi trovate di fronte ad un’aragosta, consultate la nostra rubrica di bon ton che ha curato Paoletta!

Foto da:
www.marchesesrl.com
www.sardiniahikeandbike.com
www2.regione.veneto.it

Mer 06/05/2009 da

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Alex 20 novembre 2011 02:03

ma chi è l’idiota che ha scritto ‘sta roba???

“ma se siete amanti di questo pesce” —> NON È UN PESCE!!!

“l’unica differenza è che l’aragosta non ha le chele” —> “e le chele non devono essere spezzate, dovreste però trovarle legate.” —> allora ha o non ha le chele???

“come fare quando a tavola vi trovate di fronte ad un’aragosta” —> dobbiamo scappare???

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