Agnello delle sette ore

Agnello delle sette ore

    L’agnello delle sette ore è un piatto tradizionale della cucina francese, e come dice il nome la cottura deve durare sette ore; alla fine la carne dell’agnello sarà fondente, e potrete anche servirla con un cucchiaio. La lunga cottura di questo piatto suggerisce di prepararlo nei giorni di festa quando avete il tempo di sorvegliare la cottura, e visto il numero di porzioni per delle occasioni speciali con tanti ospiti. Vi sconsigliamo fortemente di ridurre le dosi per poche porzioni, se non trovate una brigata di amici da invitare, surgelatene una parte.

    Ingredienti

    Ingredienti Agnello delle sette ore

    • 1 cosciotto di agnello di circa 2,5 kg.
    • 200 g. di carote
    • 500 g. di pomodori maturi, pelati e privati dei semi
    • qualche chiodo di garofano
    • 10 cl. di olio d’oliva extra vergine
    • 50 cl. di vino bianco secco di ottima qualità (mai e poi mai quello nei cartoni)
    • 250 g. di cotenne di maiale ben private dei peli
    • 300 g. di cipolline
    • 1 mazzetto aromatico fatto da prezzemolo, alloro e timo)
    • 30 cl. di brodo di carne
    • 10 cl. di Cognac
    • sale e pepe q.b.

    Ricetta e preparazione

    Come fare l' Agnello delle sette ore

    Salate e pepate il cosciotto di agnello e fatelo rosolare con l’olio caldo in un tegame.

    Foderate con le cotenne (lato grasso all’esterno) una capace casseruola adatta ad andare in forno. Deponete il cosciotto rosolato sul fondo e mettete attorno le verdure pulite (le carote tagliate a pezzi), completate con i rimanenti ingredienti e aggiustate di sale e pepe.

    Fate cuocere nella casseruola coperta nel forno per circa 7 ore a temperatura di 150/160 gradi. Controllate la cottura e se serve unite di tanto in tanto dell’acqua calda. In certi casi forse i tempi si devono ridurre un pochino, per esempio se non avete trovato un cosciotto grande e avete invece usato due piccoli.

    Quando l’agnello delle 7 ore sarà pronto, aggiustate ancora di sale e pepe e servite con un cucchiaio portando la casseruola in tavola; infatti la particolarità di questo piatto della cucina francese è essere così tenero che non servono i coltelli.

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