Gli okonomiyaki sono uno dei piatti più tradizionali della cucina giapponese, che abbiamo imparato a vedere in tantissimi cartoni animati degli anni 80. Se vi ricordate infatti il papà di Licia in “Kiss me Licia” aveva proprio un locale dove preparava queste bontà, che poi sono state erroneamente tradotte in “frittelle”. In giappone è pieno di ristoranti di okonomiyaki, che letteralmente significa “cucina ciò che vuoi” ed è proprio così che in effetti funziona. A seconda del ristorante che sceglierete infatti vi verrà proposto un menù e scelto quello che volete, vi verranno portati i composti che voi dovrete mescolare e cucinare su una piastra rovente messa proprio sul tavolo. Nella cucina giapponese capita spesso di trovarsi in un locale a cucinare da soli, e questo crea molta affinità tra i commensali!

Una volta seduti al tavolo infatti vi verranno portati dei mix, già pronti, che voi dovrete mescolare bene, e che conterranno gli ingredienti da voi scelti. L’impasto base dell’okonomiyaki è fatto di farina e uova, dashi (una sorta di brodo di pesce giapponese) e foglie di cavolo finemente affettate. A questo vi si aggiungono gamberi, pancetta, polpo, a volte noodles.

Una volta pronti vengono conditi con la salsa per gli okonomiyaki e una specie di furikake, il katsuoboshi e poi polvere di alga nori, e una maionese molto liquida, che si sparge sull’okonomiyaki formando un reticolo ed è anche decorativo.

Noi abbiamo scelto diversi gusti e poi li abbiamo divisi, in modo da provare anche quello con i noodles, molto buono.

A chi erroneamente li associa alla nostra pizza, in comune hanno che si possono scegliere gli ingredienti da mettere, e in alcune regioni del Giappone, questi vengono messi sopra invece che all’interno.

Presto proveremo a fare un okonomiyaki a casa e vi faremo vedere il risultato!

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