Il vincotto di fichi è un elisir dalla consistenza piuttosto densa (la densità è indice di elevata qualità del prodotto), un condimento molto versatile e che in tutta Italia è noto perchè è utilizzato per "condire" le tipiche cartellate. Il vincotto, di cui sono state rese note le eccellenti proprietà antiossidanti, è ottenuto da due diverse varietà di uva tipiche pugliesi: Negroamaro e Malvasia Nera, ma si può realizzare anche con le prugne e con i fichi, come faremo quest'oggi; ovviamente la ricetta migliore di questo prodotto antichissimo è quella fatta in casa e tramandata di generazione in generazione dai nostri antenati.

Ingredienti

  • 20 kg di fichi maturi e dolcissimi
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Preparazione

Tagliate i fichi in 4 parti (senza eliminare la pelle), ricopriteli con l'acqua e cuoceteli fino a ridurli in poltiglia (la quantità di prodotto tenderà a dimezzarsi); quindi versate il composto bollente in un panno dalla trama fitta, che chiuderete dandogli la forma di una sacca da pasticceria. 

A questo punto dovrete strizzare energicamente il telo in modo da recuperare quanto più liquido possibile che porrete in una pentola in acciaio; cuocete questo liquido per circa 2 ore, fino ad ottenere la densità desiderata e mescolate spesso con un mestolo di legno. 

Quando vedrete che il liquido si sarà addensato e sarà diventato filante, potrete spegnere il fuoco; lasciate intiepidire il liquido e versatelo nelle bottiglie di vetro, in cui potrete conservarlo anche per un anno.