Testaroli al pesto

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    La cucina regionale ci propone i testaroli al pesto, parliamo di cucina regionale perché i testaroli sono tipici della Liguria del Levante, anzi dell’estremo levante e della parte della Toscana vicino alla Liguria, per esempio Pontremoli. I testaroli per chi non li conoscesse sono delle crepes molto spesse fatte con acqua e farina e cotte fra dischi di terracotta rovente, detti testi. I testaroli di piccole dimensioni si mangiano caldi, conditi e arrotolati, mentre quelli di grandi dimensione (circa mezzo metro di diametro) si fanno raffreddare e si trattano come pasta; quest’ultimi si trovano facilmente confezionati sotto vuoto presso negozi di specialità gastronomiche, come quello usato nelle foto.  

    Ingredienti

    • 1 testarolo grande
    • 3 cucchiai di pesto genovese preparato con la nostra ricetta
    • olio d’oliva extra vergine q.b.
    • parmigiano grattugiato q.b.
    • sale q.b.
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    Preparazione

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    Tagliate i testaroli a rombi di 3 o 4 cm.

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    Portate a bollore abbondante acqua salata e tuffatevi i pezzetti di testaroli, fateli bollire alcuni minuti in modo che si riscaldino completamente e si ammorbidiscano.

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    Scolate bene i testaroli e conditeli con il pesto (diluito con poca acqua di cottura), olio d’oliva extra vergine e parmigiano grattugiato.

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    Gustate subito questo insolito piatto di pasta.

    I testaroli possono essere anche conditi con del sugo di funghi, oppure con abbondante olio d’oliva e parmigiano grattugiato. Noi vi abbiamo suggerito di acquistare i testaroli pronti, ma se riuscite a procurarvi i “testi” e siete in grado di fare un fuoco libero o avete una stufa potete anche provare a farli da voi, basta una pastella abbastanza densa di acqua, farina e sale (da far riposare almeno un’oretta).

    FOTO DI GIeGI

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