Pinza de la marantega

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    Tra i dolci tradizionali della Befana oggi ho scelto la ricetta della pinza de la marantega, detta anche pinsa de la marantega, dove la parola marantega significa appunto Befana. Nell'antica tradizione contadina del Veneto questa torta dell'Epifania veniva appunto messa a cottura sotto la cenere dei falò tipicamente accesi durante il giorno dell'Epifania, in mezzo ad uno strato piuttosto spesso di foglie di cavolo. Nella zona di Vicenza la torta viene chiamata ''putana'', probabilmente sempre in riferimento al metodo di cottura. Ovviamente ogni famiglia ha la sua ricetta della pinsa che si tramanda di generazione in generazione, ma questa che vi propongo può considerarsi senza dubbio valida.

    Ingredienti

    • 300 grammi di farina gialla
    • 200 grammi di farina bianca
    • 200 grammi di zucchero
    • 200 grammi di burro
    • 50 grammi di uvetta
    • 50 grammi di cedrini canditi
    • 50 grammi di zucca candita
    • 10 fichi secchi
    • 1 mela
    • 1 bicchierino di liquore di anice
    • 1 pizzico di semi di anice
    • 1 cucchiano di lievito in polvere
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    Preparazione

    1. Lava l'uvetta e mettila a macerare nel liquore.
    2. Versa le farine in una casseruola insieme allo zucchero e al lievito.
    3. Versa circa un litro di acqua calda e poni sul fuoco rimestando per una quarantina di minuti, in modo da ottenere una polenta abbastanza consistente.
    4. A metà cottura unisci il burro, l'uvetta col liquore, un pizzico di semi di anice, i fichi secchi, i canditi e la mela tagliati a pezzetti.
    5. Se necessario aggiungi altra acqua calda e prosegui la cottura della polenta.
    6. Fai poi intiepidire il composto, versalo in una teglia o tortiera imburrata e poni nel forno caldo a 180 gradi fino a quando non si sarà formata sulla superficie una crosticina bruna.
    7. Servi la pinza della marantega completamente fredda.

     
    Qui trovi un'altra versione della pinza della Befana, preparata con la grappa e i pinoli.

    Foto di Luca MM