Arrosto morto al profumo di rosmarino e aglio

Arrosto morto al profumo di rosmarino e aglio

    Dal mitico libro dell’Artusi ecco la fotoricetta dell’arrosto morto al profumo di rosmarino e aglio. Il termine “arrosto morto” indica l’arrosto cotto in tegame e non sappiamo bene da cosa derivi questo strano modo di indicare un piatto buonissimo e abbastanza facile da fare. Noi nelle foto lo abbiamo fatto con un trancio di cosciotto di agnello, ma l’Artusi lo suggerisce anche con il vitello e noi pensiamo che sia ottimo anche con del vitellone, in ogni caso occorre sempre un taglio magro e morbido

    Ingredienti

    Ingredienti Arrosto morto al profumo di rosmarino e aglio

    • 1,2 kg. di cosciotto di agnellone (se necessario legatelo per farlo stare in forma)
    • 1 noce di burro
    • 2 rametti di rosmarino
    • sale e pepe nero macinato o pestato al momento
    • 2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
    • poco brodo di carne
    • 2 spicchi di aglio

    Ricetta e preparazione

    Come fare l' Arrosto morto al profumo di rosmarino e aglio

    Mettete in una casseruola con coperchio dove il pezzo di carne stia di misura l’olio e il burro, e fate scaldare il tutto.

    Gettate la carne nella casseruola e fatela rosolare a fuoco vivo.

    Giratela in modo che risulti ben dorata da tutte le parti.

    Unite il rosmarino e l’aglio sbucciato e schiacciato.

    Coprite e fate cuocere; nelle foto il tempo totale di cottura e’ stato di 40 minuti circa, per un risultato appena al sangue.

    Durante al cottura bagnate con poco brodo quando necessario (non avendo brodo di carne pronto noi lo abbiamo fatto con l’estratto di carne Liebig, evitate comunque l’uso di dadi e di granulare, in mancanza di brodo usate un po’ di salsa di pomodoro).

    Di tanto in tanto girate l’arrosto utilizzando due cucchiai, per evitare di bucarlo e far fuoriuscire i succhi.

    A metà cottura salate e pepate.

    Ecco l’arrosto morto di agnellone cotto.

    Toglietelo dal tegame e lasciatelo raffreddare, filtrate e conservate il sughetto prodotto in cottura.

    Affettate l’arrosto non troppo sottilmente; nella foto potete vedere che era leggermente al sangue.

    Servitelo con un contorno a piacere versando un po’ di sughetto sopra le fette.

    Questa è la ricetta n. 527 “ARROSTO MORTO COLL’ODORE DELL’AGLIO E DEL RAMERINO” del libro di Artusi La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

    FOTO DI GIeGI

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