Pizzoccheri con pancetta e stracchino

Pizzoccheri con pancetta e stracchino

    Con questa fotoricetta vi proponiamo i pizzoccheri con pancetta e stracchino, un modo nuovo per cucinare questo tipo di pasta, senza usare il burro e il formaggio tipico della Valtellina, richiesti dalla ricetta tradizionale. La nostra ricetta è decisamente più leggera della tradizionale, ma non completamente light, infatti questo tipo di pasta richiede un po’ di condimento grasso, essendo più asciutta e rustica di quella fatta con il frumento.

    Ingredienti

    Ingredienti Pizzoccheri con pancetta e stracchino

    • 500 g. di pizzoccheri (sono delle pappardelle o fettuccine larghe fatte con la farina di grano saraceno, specialità della Valtellina)
    • 150 g. di stracchino
    • olio d’oliva extra vergine q.b.
    • 150 g. di pancetta non affumicata tagliata in una unica fetta
    • 1 cipolla dolce
    • sale q.b.

    Ricetta e preparazione

    Come fare i Pizzoccheri con pancetta e stracchino

    Sbucciate la cipolla, affettatela e poi fatela stufare dolcemente con un po’ di olio e sale.

    Bagnate con poca acqua se necessario, poi quando la cipolla sarà molto morbida spegnete e tenete da parte.

    Tagliate la pancetta a listerelle sottili.

    Cuocete i pizzoccheri in abbondante acqua salata.

    Nel frattempo fate rosolare la pancetta in una padella.

    A secondo di quanto è grassa la pancetta unite dell’olio in modo che alla fine ci sia abbastanza condimento per la pasta (nelle foto ne abbiamo aggiunto un po’ perché la pancetta era piuttosto magra).

    Unite lo stracchino al soffritto di cipolle.

    Fatelo fondere, poi unendo un po’ di acqua di cottura della pasta cercate di ottenere una salsa fluida.

    Scolate la pasta, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.

    Versate la pancetta con il suo intingolo sopra la pasta.

    Poi anche la salsa di stracchino e cipolle.

    Mescolate la pasta per condirla, unendo se necessario un po’ di acqua di cottura della medesima.

    Servite subito caldissima in piatti possibilmente riscaldati.

    FOTO DI GIeGI

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