La crostata di visciole e ricotta, un tocco di aspro e tanto dolce

La crostata di visciole e ricotta, un tocco di aspro e tanto dolce

    Vi proponiamo la crostata di visciole e ricotta, un goloso dolce dove un guscio di pasta frolla racchiude la dolcezza della ricotta e la marmellata di visciole o amarene, che sono un particolare tipo di ciliegie dal gusto leggermente e piacevolmente aspro. Visto che le visciole sono di stagione, invece della marmellata potete anche utilizzare una composta casalinga ottenuta facendole cuocere, dopo averle snocciolate, con dello zucchero.

    Ingredienti

    Ingredienti La crostata di visciole e ricotta, un tocco di aspro e tanto dolce

    • 1 dose di pasta frolla preparata con la nostra ricetta
    • 250 g. di ricotta, vaccina o ovina a scelta, preferendo come sempre la più fresca possibile e quella di produzione artigianale
    • burro e farina per la teglia
    • 250 g. di marmellata di visciole o amarene (o come detto sopra, eguale quantitativo di composta casalinga)
    • 70 g. di zucchero a velo

    Ricetta e preparazione

    Come fare La crostata di visciole e ricotta, un tocco di aspro e tanto dolce

    1. Sbattete la ricotta assieme allo zucchero a velo fino ad ottener eun composto soffice ed omogeneo (se la ricotta fosse particolarmente grumosa passatela al setaccio).

    2. Imburrate ed infarinate una teglia per crostate. Stendete la pasta frolla e rivestitela, cercando di far avanzare un po’ di pasta.

    3. Stendete la marmellata di visciole sul fondo della crostata in modo uniforme. Ricoprite poi con il composto a base di ricotta.

    4. Con la pasta frolla avanzata realizzate delle strisce, che userete per fare la classica griglia sopra alla ricotta.

    5. Cuocete la crostata in forno caldo a 170 gradi per circa 40 minuti.

    6. Servite fredda, magari accompagnandola con una pallina di granita al latte di mandorla o decorando con visciole fresche, oppure più facilmente con dei frutti di bosco rossi.

    7. A piacere potete realizzare 4 crostatine individuali invece di una sola, ovviamente riducendo i tempi di cottura.

    VOTA:
    4.5/5 su 3 voti