La polenta

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La polenta

La polenta, detta anche pulenda o polenda, il cui nome deriva dal latino “puls” (che era un alimento realizzato con il farro che le assomigliava per la consistenza), è un piatto di origine antichissima a base di cereali che, pur essendo conosciuto in tutto il territorio nazionale italiano, è stato per un lunghissimo periodo l’ alimento base dei contadini delle regioni del Nord Italia ed oggi è maggiormente consumato in quelle zone. Un tempo la polenta, che è ricca di vitamina A, potassio, fosforo, ferro, calcio e carboidrati era considerata l’ equivalente del pane e si condiva con il sugo, il formaggio o il latte.

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Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la polenta è un alimento diffuso e molto noto anche in altre zone del mondo, come ad esempio l’ Ungheria, l’ Austria, la Svizzera, la Croazia, la Slovenia ed anche nei lontani Messico, Venezuela e Brasile.

Questo piatto è tutt’ oggi degno di lode perchè è economico, ma soprattutto rende contenti tutti perchè sazia facilmente; è realizzato con la farina di cereali e il sale cotti in un paiolo , un tipo di pentola apposita per preparare la polenta e solitamente in rame, come voleva la tradizione.

La farina viene “macinata a pietra”, più o meno finemente, a seconda della zona di produzione o a meno che si desideri un tipo di farina detta bramata (dalla grana più spessa) o fioretto (dalla grana più fine).

Inoltre, una volta cotta, la polenta è servita con un cucchiaio o tagliandola a fette (un tempo la si tagliava con un filo di cotone, procedendo dal basso verso l’ alto), in base alla sua consistenza.

Di solito quando si parla di questo alimento si pensa subito al tipo classico, fatto con la farina gialla; in realtà oggi in commercio esistono diversi tipi di farine di granoturco (anche precotte che permettono di cucinare la polenta in pochi minuti, ma naturalmente andando a scapito del sapore, rispetto alla polenta preparata mescolandola con cura e per un lungo tempo) che sono di:

  • farina gialla: realizzata con il mais giallo, giunto in Europa dopo la scoperta dell’ America; ha un sapore deciso.
  • farina bianca: nota soprattutto al Nord e realizzata con ingredienti di qualità superiore, quali miglio e mais bianco; ha un sapore delicato e la grana più fine.
  • farina saracena: nasce mescolando la farina di grano saraceno e la farina di mais bianco.
  • farina di fagioli: ottenuta cuocendo i fagioli in brodo e poi setacciandoli; quindi la si mescola con la farina gialla di mais.
  • taragna: si ha unendo la farina gialla di mais aggiunta alla farina di grano saraceno; è tipica della Valtellina ed il suo nome deriva dal grande bastone utilizzato per mescolarla nel paiolo, detto “tarel”.

Dopo aver presentato questo alimento così importante per la nostra alimentazione, vi consiglio di provare le nostre ricette a base di polenta che potrete trovare navigando nel sito o scegliendole tra quelle elencate qui di seguito:

Foto da:
www.buttalapasta.it; www.guadagnorisparmiando.com; www.ilgarfagnana.com; eatit.splinder.com; www.buanalombardia.com; www.marcheweb.com; www.bevitalia.it

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Lun 01/03/2010 da

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