Ricetta minestra “maritata”, piatto succulento

Piatto tipico natalizio della Campania e, in particolar modo del napoletano. Viene chiamata “maritata” perchè la carne di maiale si “sposa” con gli altri ingredienti. Nonostante sia particolarmente ricca e potrebbe essere un piatto unico viene considerata, spesso, un semplice contorno.
Questa ricetta, che ricorda molto la “olla podrida” spagnola che letteralmente significa “pentola marcia”, è molto antica e rappresentava il piatto dei “poveri” composto principalmente da scarti e frattaglie unite alla verdura. Non a caso in napoletano viene chiamata “o pignato grasso” (pentola di coccio grassa- pietanza grassa). In qualche aerea viene considerata un piatto tipico anche di Pasqua. Di questa ricetta esistono molte versioni, questa che mi proponiamo è la più moderna. Un consiglio….dopo le feste mettetevi a dieta.
Ingredienti ricetta minestra “maritata”:
Preparazione: i tempi per realizzare questa particolare ricetta sono abbastanza lunghi, dovevete calcolare almeno 3 ore solo per la cottura, ma il risultato ne vale veramente la pena. Importante usare un bel pentolone ed è indispensabile la schiumarola. Nel pentolone sistemate tutta la carne tagliata a pezzi, coprite d’acqua, aggiungete il sale e il mazzetto di odori. Quando la carne sarà cotta dissossetela e mettetela da parte. Riportate a bollore il brodo e schiumate il grasso. A parte sbollentate le verdure pulite e lavate in acqua salata. A metà cottura scolatele e versatele nel brodo, aggiungete il formaggio, il peperoncino rosso, l’aglio e la carne tagliata a pezzi. Terminate la cottura e servite molto caldo.
Vino consigliato: rosso corposo









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