Pasticciotto leccese

pasticciotto leccese

Vediamo come preparare il pasticciotto leccese, che a volte viene anche chiamato pasticciotto salentino o pasticciotto pugliese, ma comunque vogliate chiamarlo si tratta di un goloso scrigno di friabile pasta frolla pieno di crema pasticciera, da gustare caldo o freddo. La ricetta del pasticciotto non è troppo difficile da fare, anche se è vero che richiede un pochino di tempo, però vi garantiamo che il risultato vi ripagherà di tutto; provate a farli e potrete gustare ed offrire dei dolcetti buonissimi e genuini, decisamente diversi dai dolci “americani” che ora sono tanto di moda.

Ingredienti

Ingredienti per 12 pasticciotti leccessi
Per la pasta frolla

  • 1/2 kg di farina più quella per la spianatoia
  • 250 gr di strutto più quello per gli stampini (la ricetta originale del pasticciotto richiede lo strutto, se però non riuscite a trovarlo potete sostituirlo con uguale quantitativo di burro, ma non con la margarina)
  • 250 gr di zucchero
  • 6 rossi d’uovo
  • il contenuto di mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina
  • 3 grammi di ammoniaca in polvere per dolci (si trova nelle drogherie più fornite)
  • poco latte
  • un pizzico di sale fino

Per la crema pasticciera

  • un litro di latte intero
  • 380 gr di zucchero semolato
  • 190 gr di farina
  • 4 rossi d’uovo
  • il contenuto di mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina

Preparazione

  1. Per prima cosa preparate la pasta frolla. Sbattete 5 rossi d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, poi unitevi lo strutto morbido (basta lasciarlo fuori dal frigo per un paio d’ore).

  2. Quindi incorporatevi la farina, il sale e la vaniglia. Infine unite l’ammoniaca sciolta in due cucchiai di latte tiepido.

  3. Formate una palla con la pasta frolla, avvolgetela con la pellicola alimentare e mettetela a riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore.

  4. Nel frattempo preparate la crema pasticciera. Scaldate il latte con la vaniglia.

  5. Sbattete i rossi d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e spumoso, quindi incorporatevi la farina.

  6. Versate il latte caldo a filo sul composto di uova e zucchero, sempre sbattendo. Mettete il composto sul fuoco, e mescolando senza interruzione portate la crema ad ebollizione. Fate raffreddare la crema.

  7. Stendete la pasta frolla sulla spianatoia infarinata fino a raggiungere uno spessore di mezzo cm.

  8. Ungete gli speciali stampini da pasticciotto (alti e di forma ovale) con un po’ di strutto, poi foderateli con la pasta frolla. Riempiteli con la crema pasticciera, e ricopriteli con uno strato di pasta frolla. Sigillate bene i bordi. Spennellateli con il rosso d’uovo avanzato sbattuto con poco latte. Cuoceteli nel forno caldo a 220 gradi per 15 minuti. Servite i pasticciotti caldi o freddi.

Varianti della ricetta del pasticciotto
Come per tutte le ricette tradizionali, ci sono tantissime varianti della ricetta del pasticciotto. La più nota prevede di farcirli con crema pasticciera mescolata con amarene sciroppate. Esiste poi la torta pasticciotto, che si prepara usando gli stessi ingredienti, ma invece di fare tanti dolcetti si fa una unica torta rotonda. Infine, ci sono tantissime varianti “moderne” di questa ricetta, dove per esempio per farcirli viene usata crema al cioccolato o crema pasticciera arricchita con scaglie di cioccolato, oppure vengono preparati con la pasta frolla al cacao.

Foto di qwerty antonino

Lun 10/06/2013 da

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Sara 10 agosto 2013 17:35

Quelli che voi chiamate “pasticciotti” in realtà hanno un altro nome…Ne ho mangiati per 16 anni della mia vita, sia alla crema che con le amarene, per cui so di cosa parlo: nel Salento si chiamano “bocconotti”. E sono divini!!!

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Flo 4 giugno 2014 02:20

il termine bocconotto si usa solo a Gallipoli, nel resto del Salento sono pasticciotti.

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Angela Bruno
Angela Bruno 23 settembre 2013 14:48

Ciao Sara! Hai ragione i dolci che ti abbiamo presentato sono i Bocconotti tuttavia però, sono molto conosciuti (soprattutto al nord) anche come Pasticciotti, per questo motivo abbiamo preferito chiamarli così. Per non fare discriminazioni aggiungeremo anche il nome originale! Ciao e grazie.

Angela

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