Baccalà con i peperoni cruschi

Baccalà con i peperoni cruschi

Tempo:
30 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
4 Persone
Calorie:
325 Kcal/Porz

    Il baccalà con i peperoni cruschi è una ricetta tradizionale della cucina lucana, dove sono nati questi speciali peperoni tradizionalmente come prodotto conservato in modo particolare. Sono peperoni secchi dolci fatti friggere e messi subito in freezer, questo procedimento darà croccantezza e friabilità, originariamente venivano messi fuori all’aria in inverno invece che in freezer. Questa ricetta è perfetta per essere preparata se volete stare leggeri o volete mangiare di magro, con pesce, verdure e olio d’oliva. Si tratta comunque di una preparazione molto saporita, una delle ricette con i peperoni più particolari, caratterizzata dal contrasto tra il croccante dei peperoni cruschi e il morbido e sapido del baccala’, e tra il rosso e il bianco, per un effetto cromatico che invita i commensali a gustare questo secondo piatto.

    Ingredienti

    Ingredienti Baccalà con i peperoni cruschi per quattro persone

    • 800 gr di baccala’ già ammollato
    • olio d’oliva extra vergine dal gusto deciso
    • 1 spicchio di aglio
    • sale q.b.
    • 300 gr di peperoni secchi
    • un mazzettino di prezzemolo tritato
    • un po’ di peperoncino rosso piccante o olio al peperoncino (opzionale)

    Ricetta e preparazione

    Come fare il Baccalà con i peperoni cruschi

    Lessate il baccala’ in acqua salata portata ad ebolizzione per 4-5 minuti, ma attenzione, prima controllate quanto sia ancora salato il baccalà.

    Consiglio:

    Per controllare la sapidità assaggiate una scaglia del baccalà, se è morbida e ben dissalata, allora potete tirarlo fuori dall'ammollo.

    Scolatelo, eliminate la pelle e fatelo a pezzetti.

    Mettetelo in un piatto da portata concavo.

    Pulite il prezzemolo, lavatelo e tritatelo assieme all’aglio e al peperoncino, se lo usate.

    Pulite i peperoni secchi con un panno, non usate assolutamente acqua, neanche uno straccio umido.

    Eliminate i piccioli e i semini contenuti all’intero, poi a scelta lasciateli interi oppure tagliateli a pezzi.

    Fate scaldare l’olio in una padella profonda, unitevi un pizzico di sale e quando l’olio è caldo gettatevi i peperoni secchi che, al contatto con l’olio caldo divederanno croccanti, basteranno pochi secondi.

    Consiglio:

    Fate attenzione, bruciano facilmente, per cui vi suggeriamo di togliere la padella dal fuoco appena dopo averci messo i peperoni e continuare la cottura a fuoco spento.

    Versate i peperoni con il loro olio sul baccala’, cospargete con il trito di prezzemolo e servite subito.

    Variante al pomodoro

    Se amate i piatti in umido potete aggiungere della salsa di pomodoro o far cuocere dei pomodori con una cipolla e olio extravergine di oliva per 15 minuti, dopo aver fatto sfumare mezzo bicchiere di vino bianco secco nel tegame solo con la cipolla fatta imbiondire per qualche minuto.

    A questo punto aggiungete i peperoni cruschi e il baccalà e fate insaporire a fuoco minimo per due minuti.

    Variante con le patate

    Questo baccalà con i peperoni cruschi è ottimo anche accompagnato con patate cotte arrosto in padella o bollite e fatte insaporire in un tegame con prezzemolo e aglio.

    Una volta che le patate saranno quasi cotte, aggiungete il baccalà appena bollito, lasciato indietro di cottura e unitelo nel tegame con le patate, amalgamate i sapori a fuoco dolce per 3 minuti.

    Infine aggiungete i peperoni cruschi appena fritti con aglio e prezzemolo, ancora sfrigolanti, mescolate il tutto per un minuto, a fuoco spento, e lasciate riposare per altri 15 minuti, affinchè il tutto si insaporisca al punto giusto.

    Tritate un po’ di pepe al momento di servire.

    Conservazione

    Essendo un piatto di pesce vi consigliamo di consumarlo appena fatto o al massimo di conservarlo in un contenitore ermetico nel forno per il giorno seguente.

    Vini consigliati

    Per questo piatto saporito possiamo pensare a vini bianchi piuttosto complessi o a vini rossi giovani e poco tannici.

    Nel primo caso consigliamo un Soave o l’Etna bianco Doc, tra i rossi, invece, un Sant’Agata dei Goti rosso, tipico della provincia di Benevento, abbastanza vicina alla regione lucana.

    Per chi ama le bollicine, possiamo accontentarvi e suggerire l’accostamento con l’Oltrepò Pavese Metodo Classico, un vino di struttura e carattere, capace di sostenere le preparazioni più ricche di sapore come questa, che tradizionalmente sono invece abbinate a vini rossi.

    Foto di Rocco Lucia

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