Cappelletti

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cappelletti

Presentiamo la ricetta dei cappelletti romagnoli, un piatto classico per il pranzo di Natale o per tante altre occasioni festive. Sappiamo che c’è sempre molta confusione sui nomi della pasta ripiena, e che come fare i cappelletti viene interpretato in mille modi diversi; quindi per non sbagliare abbiamo seguito le indicazioni di un grande gastronomo romagnolo: l’Artusi. Infatti questa è la ricetta che arriva dritta dritta dal suo celebre libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 180 gr di ricotta vaccina
  • 100 gr di petto di cappone oppure 100 gr di carne magra di maiale (il cappone può essere anche già cotto arrosto o lesso)
  • 30 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo intero ed un rosso
  • una grattatina di noce moscata
  • una grattugiata di buccia di limone (ovviamente biologico), opzionale
  • sale q.b.
  • pepe macinato o pestato al momento q.b.
  • poco burro
  • 300 gr circa di farina e 3 uova per la pasta

Preparazione

  1. Se non usate delle carni già cotte, cuocete il petto di cappone o il maiale con poco burro, un po’ di sale e un po’ di pepe.

  2. Passate il petto di cappone al tritacarne due volte; se volete seguire le indicazioni originali tritatelo finemente usando la mezzaluna, ma per nessuna ragione usate un robot da cucina o un frullatore, finireste con produrre l’omogeneizzato di cappone che darà una pessima consistenza al ripieno dei cappelletti. Aggiungete la ricotta, l’uovo e il rosso, il parmigiano, la noce moscata e la buccia di limone grattugiata; mescolate il tutto per ottenere un composto ben amalgamato. Aggiustate di sale e pepe. L’uso della buccia del limone può sembrare strano, ma provate e sentirete che sapore unico risulterà alla fine.

  3. Preparate la pasta con la farina, le tre uova e il bianco avanzato dalla preparazione del ripieno, e qui trovate tutte le indicazioni per come fare la pasta. Ricordate che diversamente da quando preparate delle tagliatelle o dei taglierini la pasta deve essere piuttosto morbida, e ovviamente preparata usando solo le uova. Consiglio: preparate una quantità maggiore di pasta, se avanzerà potete preparare dei maltagliati per una minestra di fagioli oppure dei quadrucci per il brodo.

  4. Stendete la sfoglia usando il mattarello oppure l’apposita macchinetta (la nonna papera) e con un tagliapasta, o con un bicchiere, ritagliate dei cerchi di circa 6 cm di diametro. Mettete un pochino di ripieno al centro di ciascun cerchio. Piegateli a metà e chiudeteli bene premendoli lungo il bordo. Se la pasta fosse un po’ secca, bagnate i bordi dei cerchi con dell’acqua usando un pennello. Poi riunite le due estremità delle mezzelune che avrete formato, ed ecco i vostri cappelletti.

  5. I cappelletti si dovrebbero servire solamente cotti in brodo di cappone o di pollo. e accompagnati da parmigiano grattugiato. Se proprio volete servirli asciutti limitatevi a condirli con del burro di ottima qualità senza salvia o altri aromi.

  6. Potete surgelare i cappelletti e poi utilizzarli quando ve ne sarà l’occasione. Deponeteli su dei vassoi e metteteli nel surgelatore, quando saranno completamente ghiacciati versateli in sacchetti, che poi sigillerete. Al momento di consumarli, buttateli nel brodo o nell’acqua bollente, senza prima scongelarli.

Foto di fugzu

Lun 03/12/2012 da

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Filina 17 gennaio 2009 16:55

Sono romagnola , il ripieno dei cappelletti in Romagna è senza carne .
Con la carna sono tortellini

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GIeGI
GIeGI 18 gennaio 2009 21:22

So che c’è tanta confusione sui nomi delle paste ripiene, quindi in questo post ho usato il termine dell’Artusi. Questi sono i “Cappelletti all’uso di Romagna” ricetta n. 7 del famoso libro “L’arte di mangiar bene”. Ma pensa in casa mia questi li chiamiamo “tortellini”, ma essenso ligure pensavo di sbagliare.

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