Confettura di susine

Confettura di susine

Tempo:
1 h e 30 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
6 Persone
Calorie:
235 Kcal/100gr

    La ricetta della confettura di susine fa parte della categoria delle tanto amate conserve di frutta la cui preparazione impegna parecchi di noi sul finire dell’estate. In molti si chiedono quale sia la differenza tra le susine e le prugne: se secondo alcuni non ve ne sarebbe, secondo altri le seconde non sarebbero altro che le prime essiccate. Altri poi, sono soliti definire “susine” quelle caratterizzate dalla forma tonda e dalla consistenza morbida mentre “prugne” quelle allungate di colore violaceo scuro. Al di là di quanto premesso, la ricetta che trovate sotto prevede l’utilizzo delle susine gialle, dolci per natura e piacevoli al palato. Tra le ricette delle marmellate questa non può mancare in dispensa.

    Ingredienti

    Ingredienti Confettura di susine per sei persone

    • 1 kg di susine
    • succo di 1/2 limone bio
    • 300 gr di zucchero semolato

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Confettura di susine

    Prima di iniziare eliminate gli eventuali frutti troppo ammaccati o andati a male, quindi, selezionati quelli integri, sodi ma maturi al punto giusto, lavateli bene con abbondante acqua corrente.

    Eliminate il peduncolo, laddove presente, quindi tagliate le susine a metà con un coltello dopo averle poste su un tagliere. Prelevate il nocciolo all’interno e gettatelo.

    Tagliatele a pezzi piccoli e tutti delle stesse dimensioni per favorire una cottura uniforme.

    Trasferite la frutta all’interno di una pentola capiente e dal fondo spesso (indicata per la realizzazione delle conserve).

    Accendete la fiamma mantenendola media, quindi portate a bollore.

    Raggiunto il bollore aggiungete lo zucchero ed il succo di limone appena spremuto e filtrato per eliminare eventuali impurità.

    Da questo momento proseguite la cottura per 45-50 minuti su fiamma bassa.

    Abbiate l’accortezza di mescolare spesso con un cucchiaio di legno per evitare che il composto si attacchi sul fondo.

    A questo punto effettuate la prova del piattino: nel caso in cui il composto risulti ancora troppo liquido proseguite la cottura fino a quando avrà raggiunto la giusta consistenza.

    Se preferite, questo è il momento di frullare il composto per ottenere una marmellata vellutata. In caso contrario saltate al prossimo step.

    Spegnete la fiamma e trasferite la marmellata, ancora calda, nei vasetti di vetro accuratamente sterilizzati.

    Avvitate i tappi di ogni vasetto con attenzione, quindi capovolgeteli per creare il sottovuoto.

    Fateli raffreddare completamente, quindi trasferiteli in un luogo fresco ed asciutto, come la dispensa.

    Varianti

    La marmellata di susine gialle non è che una delle numerose varianti da poter realizzare. Il procedimento di preparazione non cambia, varia semplicemente la tipologia della frutta. Come è ovvio dedurre, stesso discorso vale sia per la marmellata di susine rosse che per quella di susine bianche, nonchè per la marmellata di susine nere, una delle più apprezzate. In tutti i casi si consiglia di verificare prima il grado di dolcezza della frutta, quindi decidere la quantità di zucchero da unire.

    Agli estimatori del gusto autentico della frutta si consiglia di provare la marmellata di susine senza zucchero: sostituitelo con un dolcificante di origine naturale anche se, scegliendo delle susine molto mature, potreste ottenere un risultato soddisfacente anche senza. Nel caso in cui proprio non riusciate ad accettare l’idea di non utilizzarlo provate la marmellata di susine con poco zucchero, aggiungendone circa metà dose.

    La marmellata di susine e cannella rappresenta una versione particolarmente profumata: per prepararla potrete ricorrere sia alla spezia in stecche (utilizzatene due) che a quella in polvere (andrà bene un cucchiaino colmo).

    Photo by Kadri Kalvo / CC BY

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