Ricetta del Porcetto sardo o Porceddu arrosto

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porcetto arrosto

Il porceddu è una delle più celebri e apprezzate specialità della cucina sarda. Per prepararlo è necessario disporre di uno spiedo girevole su fuoco e di un vero porcetto da latte. Prima della cottura si è solito imbottirlo e coprirlo di aromi, come il mirto, il timo, l’alloro ed il finocchio selvatico, e farlo aromatizzare qualche ora. Da accompagnare assolutamente con il Cannonau sardo.


Ingredienti per il porceddu sardo (dosi per 4 persone)

  • 1 porcetto da latte, privato delle interiora
  • lardo q.b.
  • aromi: mirto, finocchio, timo, alloro,rosmarino
  • sale e pepe

  • Preparazione

    Prima di tutto pulite la pelle dalle setole più grandi e bruciate sul fuoco le rimanenti. Lavatelo, asciugatelo e infilzatelo nello spiedo sul fuoco ad una distanza di circa mezzo metro. Prima di iniziare a girarlo, fatelo cuocere nella parte della pancia.
    Poi iniziate la fase della cottura omogenea, durante la quale dovrete girare lo spiedo e irrorare di tanto in tanto il maialino con il lardo sciolto e gli aromi utilizzati per la marinatura. Ricordatevi anche di salarlo e peparlo prima del termine della cottura.
    Prima di servirlo, ben caldo, affettatelo e presentatelo su un piatto di portata, decorando il piatto con 1 rametto di mirto. si può mangiare anche freddo.

    Dom 10/02/2008 da

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    Mumucciu di Sardegna 19 agosto 2010 10:30

    Questo “porceddu” è tutto, tranne che cucinato alla sarda. E poi secondo voi, togliere le interiora e bruciare le setole è operazione semplice? E infilzarlo? A parole è molto semplice sia prepararlo che cucinarlo, ma nei fatti la cosa non è così semplice.
    Saluti

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    Babette
    Babette 19 agosto 2010 16:01

    Mi sa che hai ragione, non sembra banale fare questa ricetta
    ma forse si ci puo’ fare aiutare dal macellaio, io ho cotto una porchetta una volta nel forno e il macellaio me la aveva preparata pulita la punto giusto e anche gia’ aromatizata

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    Mumucciu 21 settembre 2010 14:34

    Babette, in parte hai ragione, il macellaio te lo prepara e tu lo cuoci, ma una cosa è la porchetta al forno, un’altra è arrostire un “porceddu” ( nel mio paese procceddu), intero; inoltre la carne non va aromatizzata, tranne un po di sale a fine cottura, avvolto da foglie di mirto e accompagnato da un buon cannonau. Saludi e trigu.

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    Mumucciu 21 settembre 2010 14:41

    Dimenticavo il lardo non va sciolto prima, ma fatto gocciolare infilzato in uno spiedo avvolto con della carta e acceso, oppure con “unu losingiu” una sorta di stoppino.

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    Ilaria 23 aprile 2011 12:33

    il porcetto alla sarda sicuramente ve l’avete inventato voi della ricetta ma sicuramente non si fa cosi’ spero che non sia un sardo ad avervela data questa ricetta timo rosmrino ecc non ci vanno ci va’ il mirto

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    6 ottobre 2011 20:14

    non si fa cosi il maialino sardo e se proprio la devo dire tutta non si chiama neanche porcetto….si chiama PROCEDDU……e non ci vuole nessuna marinatura ne bisogna cuocerlo dalla parte della pancia visto che è quella meno grossa….ma bensi’ la brace va messa dai lati delle cosce….

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    GIeGI
    GIeGI 7 ottobre 2011 10:32

    Purtroppo noi non abbiamo esperienza della vera cottura sarda del “proceduddo”
    ma tu potresti scrivere per bene questa ricetta e pubblicarla su Butta la pasta, non e’ difficile farlo
    La aspettiamo con molto interesse!

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    Stefano 27 agosto 2012 21:58

    Nel porcetto alla sarda non ci sono che la carne e il sale. Il mirto e solo lui, in rametti ben puliti, se piace, si può usare per formare un letto sul vassoio, possibilmente di sughero, e per coprire il maialetto mentre lo si porta in tavola. Saluti e buon appetito.

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