Giardiniera di verdure sott’aceto

Giardiniera di verdure sott’aceto

Tempo:
2 settimane
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
10 Persone
Calorie:
50 Kcal/Porz

    La giardiniera di verdure sott’aceto è una conserva fatta di tante verdure estive: carote, cavolfiori, fagiolini, cipolline sedano e peperoni, fatte a pezzetti e messe sott’aceto. Ora è il momento di prepararla, infatti le varie verdure sono disponibili fresche, buone e a prezzi ragionevoli. La giardiniera sott’aceto è ottima come contorno, come parte di un antipasto misto oppure si può usare in tante ricette, dall’insalata russa all’insalata di riso.

    Ingredienti

    Ingredienti Giardiniera di verdure sott’aceto per dieci persone

    • 400 g. di carote
    • 300 g. di cimette di cavolfiore bianco piuttosto piccole
    • 300 g. di fagiolini verdi
    • 1 litro di aceto di vino bianco di ottima qualità
    • 1 bicchierino di olio d’oliva extra vergine
    • 1 cucchiaio di sale
    • 1 foglia di alloro
    • 400 g. di cipolline
    • 300 g. di coste di sedano bianco
    • 2 peperoni rossi e 2 peperoni gialli
    • 2 bicchieri di vino bianco secco
    • 1 o 2 cucchiai di zucchero
    • 1 cucchiaino di pepe in grani

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Giardiniera di verdure sott’aceto

    Homemade giardiniera

    Pulite tutte le verdure, lavatele e asciugatele per bene. Tagliatele a pezzetti regolari tenendole separate (le cipolline e le cimette di cavolfiore lasciatele intere però).

    Portate ad ebollizione in una casseruola non di alluminio l’aceto con il vino, lo zucchero, il sale, il pepe e l’alloro.

    Gettatevi subito i fagiolini, le carote e il sedano. Fate riprendere l’ebollizione e dopo due minuti gettatevi il cavolfiore e le cipolline, dopo altri 3 minuti unite i peperoni e lasciate cuocere altri tre minuti, mescolando.

    Lasciate raffreddare le verdure nella pentola.

    Succesisivamente distribuitele nei barattoli (precedentemente ben lavati e sterilizzati) e ricoprite con il liquido di cottura (le verdure devono essere completamente sommerse), chiudete ermeticamente e aspettate almeno 15 giorni prima di gustarle.

    Foto di Monica Shaw

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