Gnocchi alla romana

gnocchi alla romana

Oggi presentiamo la ricetta degli gnocchi alla romana, una classica ricetta della cucina italiana, un appetitoso primo piatto al gratin che piace a tutta la famiglia. Molti non preparano spesso questo piatto perchè pensano che gli gnocchi alla romana siano una bomba calorica. Per ridurre l’apporto calorico della pietanza si possono usare degli accorgimenti: si può usare ad esempio del latte parzialmente o del tutto scremato (il tenore dei grassi di quest’ultimo è pari allo 0,1%), e del burro alleggerito, che si trova facilmente in commercio nei banchi frigo accanto al tradizionale.

Ingredienti

Ingredienti per la ricetta degli gnocchi alla romana (dosi per 2 persone)

  • 750 ml di latte intero
  • 180 grammi di semolino
  • 2 tuorli d’uovo
  • 25 grammi di burro
  • 60 grammi di grana padano grattugiato
  • Poco olio extravergine d’oliva per ungere il piano di lavoro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Sale q.b.

    Preparazione

    1. Fai arrivare a ebollizione il latte in una pentola, aggiungendo anche una presa di sale e una grattugiata di noce moscata.

    2. Versa il semolino a pioggia nel latte bollente e a fuoco basso continua a mescolare con un cucchiaio di legno per dieci minuti, fino a che non avrai un semolino compatto.

    3. A questo punto spegni il fuoco ed incorpora il burro, i tuorli d’uovo (uno alla volta), e 25 grammi di formaggio grattugiato.

    4. Stendi il composto ottenuto a un centimetro di spessore su un piano di lavoro unto leggermente d’olio e lascia raffreddare per almeno due ore.

    5. Passato questo tempo incidi il semolino a dischetti di 6 cm di diametro con un tagliapasta (si possono ricavare anche altre figure, ad esempio quadrati e rombi, tagliando direttamente con un coltello).

    6. Sistema un primo strato di dischi in una pirofila unta, accostandoli un po’ l’uno sull’altro, spolvera poi con il grana grattugiato rimasto.

    7. Inforna (nel forno precedentemente riscaldato) a 180° per 20 minuti, fino al formarsi della succulenta crosticina. Servi subito gli gnocchi alla romana ortando la pirofila direttamente sulla tavola.

    Origine degli gnocchi alla romana
    A chi dobbiamo la creazione degli gnocchi alla romana? Questo piatto ha una storia decisamente controversa circa le sue origini e il suo nome. Anche se è conosciuta, per via di quest’ultimo, come appartenente alla cucina laziale, in realtà la ricetta degli gnocchi alla romana non fa parte della tradizione spiccatamente storica della regione. Alcune versioni parlano di errori di nomenclatura nell’attribuire la ricetta nel corso degli anni: la corretta dicitura potrebbe essere stata gnocchi alla romena, poi divenuto alla romana. Altri parlano di origini piemontesi. Comunque siano andate le cose questa preparazione a base di semolino di sicuro non deluderà i più golosi.

    Foto di panciapiena.com

Gio 03/05/2012 da

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Grazia 8 luglio 2011 16:44

appetitosa! gnam gnam per un pranzetto all’aperto sul terrazzino, grazie!

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Maura 8 luglio 2011 17:09

Con tutto quel mascarpone nella ricetta, usare il latte scremato per renderlo light mi sembra davvero una scemenza.
E poi il burro alleggerito è arricchito di acqua e non va bene per la cottura, altrimenti rovina i piatti!

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Grazia
Grazia 8 luglio 2011 17:27

…sarà ma io la provo lo stesso.
ma poi scusa il latte scremato non è più light? io ho sempre pensato di si però sai non sono una cuoca come voi ;)

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Kati Irrente
Kat 8 luglio 2011 18:01

La ricetta non è tra le più light che si possano preparare, proprio per questo e vista l’abbondante quantità di latte necessaria ti posso assicurare che se scegli il tipo totalmente scremato risparmierai al tuo organismo almeno 150 kilocalorie. Non mi sembra una trascurabile scemenza, vero?
Per quanto riguarda il burro alleggerito: è vero che ha l’acqua al posto della materia grassa, ma in cottura morbida e per emulsionare non ha alcun cattivo effetto sulle pietanze, specialmente se cotte in forno. L’unico problema si potrebbe riscontrare nella preparazione di impasti friabili, tipo la pasta frolla o la brisèe, per la salsa olandese e per la frittura.

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