Marmellata di pesche noci

Marmellata di pesche noci

Tempo:
5 h
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
10 Persone
Calorie:
220 Kcal/100gr

    Vi consigliamo la ricetta della marmellata di pesche noci o nettarine, perché è uno dei frutti più buoni e delicati dell’estate, così potrete condividere questa confettura con tutta la famiglia per la prima colazione o la merenda, o pensare di produrne un po’ di più da regalare alle vostre amiche per un pensiero dolce, in occasione di un compleanno. Come per tutte le ricette delle marmellate l’uso più classico che potete fare del vostro prodotto è usarlo per farcire una crostata o altri tipi di torte, quella di pesche è molto apprezzata, con le nettarine è garantita una buona quantità di potassio, fosforo e vitamina C, per questo sono alleate fedeli contro il caldo estivo e per coloro che soffrono di ipertensione e ritenzione idrica e aiutano la pelle a conservare la naturale idratazione.

    Ingredienti

    Ingredienti Marmellata di pesche noci per dieci persone

    • 1 kg di pesche noci mature
    • Il succo di mezzo limone (facoltativo)

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Marmellata di pesche noci

    Cominciate la preparazione della marmellata lavando le pesche noci.

    Asciugatele, sbucciatatele e infine tagliatele a pezzi ed eliminate il nocciolo.

    Prendete una pentola capiente di acciaio con fondo spesso e mettetevi le pesche, lo zucchero e il succo di limone, se lo usate, fate macerare per almeno tre ore, lo zucchero comincerà a sciogliersi.

    Una volta che è passato questo tempo per la macerazione, ponete la pentola sul fuoco e accendete a fiamma media, portate ad ebollizione.

    Dal momento del bollore cuocete il composto di pesche noci e zucchero per circa 40-45 minuti, o fino a raggiungere la giusta consistenza, mescolando di tanto in tanto.

    Se necessario schiumate il composto, cioè con una schiumarola levate la schiuma che si forma in superficie durante la cottura, in modo che la vostra confettura non risulti opaca e fuoriescano le scorie.

    Mentre cuoce la marmellata potete pensare alla sterilizzazione dei vasetti, prendete un tegame almeno 10 cm più alto del più grande dei vasetti e disponete sul fondo un panno da cucina pulito, poggiate i vasetti sul fondo con l’apertura rivolta verso l’alto.

    Mettete tra gli stessi un altro panno per evitare che si tocchino uno con l’altro, coprite con acqua fredda fino a superare di almeno 5 cm l’estremità dei vasetti

    Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate bollire per 30 minuti.

    Trascorsi i primi 20 minuti di bollitura, immergete anche i coperchi.

    Scolateli e lasciateli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.

    Variante per la sterilizzazione

    Potete sterilizzare i vasetti anche nel forno, non dovrete fare altro che preriscaldarlo a una temperatura di 110 °C (non di più, altrimenti rischierete di frantumare il vetro), disporre i vasetti sulla teglia, in modo che non si sfiorino tra loro, chiudere la porta del forno e attendere 20 minuti.

    Consiglio: cosa fare se non si crea il sottovuoto

    Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, potete premere al centro del tappo e, se non sentirete un click-clack, il sottovuoto sarà avvenuto e la vostra marmellata sarà pronta da gustare o da conservare.

    Se l’esito della prova è negativo, potete far bollire i barattoli in un tegame capiente per circa 30 minuti, con il tappo rivolto verso l’alto e coperti con acqua fino a metà barattolo.

    Scolateli e fateli asciugare e raffreddare, sempre capovolti, o metteteli in microonde per circa un minuto e mezzo, a quel punto potete usare la marmellata.

    Conservazione

    Una volta che avete sterilizzato i vasetti e li avete riempiti, potete consumare la marmellata di pesche noci e, una volta aperta, tenetela in frigorifero, al massimo per 5 giorni.

    Se non la consumate subito potrete conservarla per tutto l’inverno, riponete i vasetti in un luogo fresco, asciutto, protetto dalla luce diretta del sole e con una temperatura inferiore ai 23°, e teneteli uno affiancato all’altro, non sovrapposti.

    Photo by Jago Pauwels /CC BY

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