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Tempo:
1 h e 15 min
Difficoltà:
Media
Porzioni:
6 Persone
Calorie:
450 Kcal/Porz
La ricetta per la pasta alla Norma che vi proponiamo è la ricetta tradizionale siciliana, molto gustosa ma non leggerissima. Non per nulla contiene delle melanzane fritte! Naturalmente il momento ideale per provare a fare la pasta alla Norma nel modo classico è in estate quando le melanzane sono disponibili fresche e di produzione locale. Se avete poco tempo potete provare a farla con il Bimby e se preferite stare leggeri comunque esiste anche la nostra ricetta light .

Ingredienti

  • 4 melanzane lunghe
  • 1 kg. di pomodori pelati
  • 2 spicchi di aglio
  • un po' di basilico fresco
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • olio di semi q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • ricotta salata q.b.
  • 1/2 kg. di pasta secca corta
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Preparazione

pasta alla Norma

  1. Togliete il picciolo e la parte terminale alle melanzane, poi lavatele, asciugatele e tagliatele a fette in senso verticale.
  2. Mettetele in un colapasta cospargendole, strato per strato, di sale grosso, copritele con un piatto e ponete al di sopra di esse un peso: lasciatele spurgare così per almeno mezz’ora, perderanno un po' di amarezza nel sapore.
  3. Mentre preparate la salsa di pomodoro. Fate rosolare l'aglio pelato e schiacciato con un po' di olio d'oliva, unitevi i pomodori e fate cuocere fino a quando saranno ben cotti.
  4. Passateli al setaccio, rimettete il tutto in una casseruola, salate, pepate e fate cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, infine aggiungete qualche foglia di basilico.
  5. Togliete una striscia di buccia alle melanzane per tutta la lunghezza, poi tagliatele a listarelle oppure a cubetti.
  6. Friggete le melanzane in abbondante olio, poi mettetele a perdere l'eccesso di unto sulla carta da cucina, quindi spolveratele con un po' di sale e tenetele da parte.
  7. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con la salsa di pomodoro.
  8. Aggiungete le melanzane fritte, qualche fogliolina di basilico e una bella spolverata di ricotta salata grattugiata.
    Variante:

    Se preferite, potete unire le melanzane fritte alla salsa di pomodoro e fare scaldare il tutto qualche minuto sul fuoco prima di condire la pasta.

Varianti

Questa è la ricetta tradizionale della pasta alla Norma, ma è molto diffusa anche la variante con la mozzarella: basta tagliare la mozzarella a cubetti e unirla alla pasta assieme alla salsa di pomodoro. E' un piatto adatto per i giorni di festa come la domenica o altre ricorrenze, come lo è sicuramente anche la versione cucinata al forno. Se preferite usare i pomodori freschi, per rendere questo piatto ancora più estivo, potete provare la nostra ricetta della pasta alla norma rivisitata. In questo caso i migliori da usare sono i San marzano.
Come avviene per altre ricette regionali, pur essendo un piatto tipico, originario del versante etneo, è ormai diffuso e apprezzato in tutta l’isola e le versioni di questa ricetta sono le più disparate, e si va da chi preferisce il parmigiano piuttosto che il caciocavallo o il ragusano, a chi aggiunge anche capperi e qualche acciuga. Una cosa su cui si accordano tutti è però la presenza del basilico.

Chi ha inventato la pasta alla norma?

Sembrerebbe che a dare il nome Norma alla ricetta sia stato Nino Martoglio, il noto commediografo catanese. Davanti ad un piatto di questa ricetta esclamò: “Chista è ‘na vera Norma!“, per indicarne la suprema bontà, paragonandola al capolavoro del grande compositore Vincenzo Bellini, al quale è dedicato il Teatro Massimo di Catania, indiscussa città d’origine di questa ricetta. Pare che la prima mondiale di questa ricetta sia avvenuta a Catania proprio in coincidenza con la prima mondiale della Norma di Vincenzo Bellini e che quindi fosse un omaggio a quest’ultimo.

Dove nasce la pasta alla norma?

Interessante è la disputa che ne vede contesa l'invenzione, e c'è chi sostiene che si tratti di un piatto messinese e non catanese. E la disputa tra le due versioni verte anche sul taglio della melanzana, nel messinese a cubetti, nel catanese a fette.

Quale ricotta usare

Una vera e propria questione riguarda soprattutto il tipo di ricotta da grattugiare sopra. Alcune versioni prevedono la ricotta infornata, il cui sapore cambia decisamente da quella salata, più dolce e con retrogusto di nocciola. Ma la ricetta originale prevede unicamente la ricotta salata, la ricotta infornata è un formaggio tipico del messinese mentre quella salata è un formaggio tipico del catanese, e da qui discendono le ovvie varianti e le diverse correnti sull'origine della ricetta.

Quale pasta usare?

Il formato classico per la pasta alla Norma è il maccherone, ma si usano anche le pennette, le mezze maniche o anche gli spaghetti, ma in realtà è la pasta corta quella giusta. Fa eccezione, nel trapanese, l’uso del tipico formato di pasta detto “busiata”, un caratteristico e tradizionale formato di pasta fresca a base di semola di grano duro e acqua, a lenta essiccazione, lavorato con il classico “buso”, ossia il ferretto da cui prende il nome.

I vini consigliati

Per gli amanti dei vini bianchi a cominciare da quelli del Territorio si può abbinare un bianco morbido e di corpo come uno Zibibbo secco, un caldo Inzolia, o un morbido Grillo. Rimanendo sempre nel meridione possiamo abbinare un Falanghina o un Greco di Tufo.
Se invece si preferiscono i vini rossi si può puntare su un Cerasuolo di Vittoria, un Mamertino di Milazzo oppure, volendo cambiare con un vino più morbido, un Merlot.

Foto di Carlo Fracchioni

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