Spaghetti di Quaresima

Spaghetti di Quaresima

    Questi deliziosi e particolari spaghetti sono un piatto di pasta perfetto per iniziare la Quaresima; infatti la Quaresima vuol solo dire mangiare di magro ma questo non implica per forza mangiare male o cose tristi e poco gustose. Non turbatevi quando leggerete la lista degli ingredienti e vedrete che include anche dello zucchero, sembra strano ma il risultato è ottimo; e poi è una ricetta di circa un secolo e mezzo fa, e nel passato non si faceva troppa differenza tra dolce e salato. Uno di noi era era curioso e ha voluto provarli, e bisogna che il risultato è convincente, questi spaghetti di Quaresima sono buoni.

    Ingredienti

    Ingredienti Spaghetti di Quaresima

    • 400 g. di spaghetti o altra pasta lunga
    • 60 g. di pane grattugiato
    • olio d’oliva extra vergine q.b.
    • pepe macinato o pestato al momento q.b.
    • parmigiano grattugiato q.b.
    • 60 g. di gherigli di noci
    • 30 g. di zucchero a velo (noi abbiamo usato quello vanigliato)
    • 1 cucchiaino di spezie in polvere (cannella, noce moscato e chiodi di garofano)
    • sale q.b.

    Ricetta e preparazione

    Come fare gli Spaghetti di Quaresima

    Sgusciate le noci e mettetele in un mortaio.

    Aggiungete il pane grattugiato.

    Unite le spezie in polvere, noi abbiamo usato cannella in polvere e noce moscata grattugiata, visto che troviamo i chiodi di garofano troppo intensi.

    Aggiungete lo zucchero a velo, nel nostro caso era zucchero vanigliato.

    Pestate il tutto (se proprio non avete il mortaio o non sapete usarlo potete passare il tutto in un macinino elettrico, ma lasciate il composto un po’ grossolano).

    Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.

    Scolate la pasta e mettetela in piatti individuali.

    Conditela con il miscuglio di noci e spezie, una spolverata di pepe macinato o pestato al momento, e abbondante olio d’oliva.

    Completate con il parmigiano grattugiato, e gustate subito questa decisamente insolito, ma buono, piatto di pasta.

    Abbiamo trovato questa ricetta nel libro dell’Artusi e, incuriosita, la Gi rosa ha voluto provarla; ma se lo zucchero vi turba potete anche ometterlo.

    Foto di GIeGI

    VOTA:
    4.8/5 su 5 voti