Pinza de la marantega

Pinza de la marantega

Tempo:
1 h e 45 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
6 Persone
Calorie:
375 Kcal/100gr

    Tra i dolci tradizionali della Befana oggi ho scelto la ricetta della pinza de la marantega, detta anche pinsa, dove la parola marantega significa appunto Befana. Nell’antica tradizione contadina del Veneto questa torta dell’Epifania veniva appunto messa a cottura sotto la cenere dei falò tipicamente accesi durante il giorno dell’Epifania, in mezzo a uno strato piuttosto spesso di foglie di cavolo. Nella zona di Vicenza la torta viene chiamata ”putana”, probabilmente sempre in riferimento al metodo di cottura. Ovviamente ogni famiglia ha la sua ricetta della pinsa che si tramanda di generazione in generazione, ma questa che vi propongo può considerarsi senza dubbio valida.

    Ingredienti

    Ingredienti Pinza de la marantega per sei persone

    • 200 gr di farina bianca
    • 200 gr di burro
    • 50 gr di cedrini canditi
    • 10 fichi secchi
    • 1 bicchierino di liquore di anice
    • 1 cucchiano di lievito in polvere

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Pinza de la marantega

    Lavate l’uvetta e mettetela a macerare nel liquore.

    Versate le farine in una casseruola insieme allo zucchero e al lievito.

    Versate circa un litro di acqua calda e ponete sul fuoco rimestando per una quarantina di minuti, in modo da ottenere una polenta abbastanza consistente.

    A metà cottura unite il burro, l’uvetta col liquore, un pizzico di semi di anice, i fichi secchi, i canditi e la mela tagliati a pezzetti.

    Se necessario aggiungete altra acqua calda e proseguite la cottura della polenta.

    Fate poi intiepidire il composto, versatelo in una teglia o tortiera imburrata e mettete nel forno caldo a 180 gradi fino a quando non si sarà formata sulla superficie una crosticina bruna.

    Servi la pinza della marantega completamente fredda.

    Qui trovi un’altra versione della pinza della Befana, preparata con la grappa e i pinoli.

    Foto di purejuice2

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