"Signor polpettone, venite avanti, non vi peritate; voglio presentare anche voi ai miei lettori". Così scriveva il maestro Pellegrino Artusi nel suo "vangelo" gastronomico "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" per introdurre la sua ricetta per questo squisito "miscuglio" di carne, formaggio, uova, pane ed altro. La ricetta che vi proponiamo è un alternativa al classico polpettone al sugo di pomodoro, ma è altrettanto squisita. Da ricordare che il polpettone nasce dalla cucina povera contadina quando, per sfamarsi, utilizzavano tutto quello che il buon Dio e madre natura offriva. Logicamente il polpettone era per i giorni di festa.

Preparazione

in una ampia ciotola mettete la carne ed aggiungete le uova, il sale il formaggio (pecorino o grana come preferite) e la mollica di pane ammollata e strizzata.

Amalgamate il tutto. Con le altre due uova fate delle frittatine. Su di un ampio piatto mettete la farina e su di essa aggiungete la carne in un unico strato (così sarà più facile chiuderlo ed infarinarlo contemporaneamente). Farcite la carne con le frittatine, la pancetta o il prosciutto e con le sottilette o il fiordilatte. Create una grossa polpetta "allungata" e infarinatela. In una teglia con un filo d'olio fate rosolare un trito con la carota, il sedano e la cipolla e il polpettone. Quando tutto si sarà ben "rosato" sfumate con il vino bianco e trasferite la teglia nel forno. Fate cuocere a 180 gradi per circa 30 minuti controllando il liquido di cottura. Se necessario aggiungete un pò d'acqua. A cottura ultimata tagliate il polpettone in grosse fette e servite caldissimo aggiungendo in ogni piatto il sughetto.

Vino consigliato: Rosso Conero, morbido e maturo