Risotto al tartufo

Risotto al tartufo

Tempo:
40 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
2 Persone
Calorie:
338 Kcal/Porz

    La ricetta del risotto al tartufo rientra di diritto nella categoria dei primi piatti afrodisiaci da poter proporre per San Valentino nell’ambito di una cena a due, anche in casa. Non ci vuole poi molto per realizzare un risotto al tartufo, nero o bianco che sia. Se cercate un primo poco impegnativo in termini di lavoro adatto a prendere per la gola il vostro partner eccolo qua. Si tratta, come è facile dedurre, di un piatto abbastanza costoso per via dell’ingrediente principale, noto per la sua prestigiosità. Ciò premesso il risotto al tartufo, in tutte le sue varianti, si può preparare anche ricorrendo ad un piccolo escamotage in assenza di tale prezioso fungo, ovvero un olio che ne sia aromatizzato. Certo, il risultato non sarà ugualmente profumato, ma il gusto sarà ottimo. Introducete senza remore il risotto al tartufo all’interno del vostro menù di San Valentino per una cenetta romantica da ricordare e completatelo con un secondo a base di carne all’altezza della situazione ed uno dei dessert di San Valentino al cucchiaio più raffinati.

    Ingredienti

    Ingredienti Risotto al tartufo per due persone

    • 2 tazzine di riso Carnaroli
    • 1 noce di burro
    • sale q.b.
    • 1 lt circa di brodo di carne
    • 1 grattata di tartufo

    Ricetta e preparazione

    Come fare il Risotto al tartufo

    Radunate sul piano di lavoro tutti gli ingredienti e pesateli.

    Iniziate con la pulizia del tartufo. Sciacquatelo sotto acqua corrente fredda con molta cura: tale passaggio serve per eliminare la terra in eccesso. Adesso, con il ricorso ad una piccola spazzola, effettuate dei movimenti rotatori sulla superficie per eliminare eventuali impurità. Tamponatelo con un panno di carta assorbente da cucina e procedete con l’utilizzo.

    Consiglio:

    In questo caso è necessaria solo una grattata: effettuatela a fine cottura direttamente sul piatto pronto da servire.

    Versate il brodo in una pentola capiente e accendete la fiamma. Portate ad ebollizione.

    Ponete il tegame nel quale andrete a cuocere il risotto sul fornello, accendete la fiamma e unite il riso. Fatelo tostare mescolandolo in modo che diventi ben caldo, ma attenzione, non deve per nulla bruciare e scurirsi, solo sprigionare il suo naturale aroma.

    Iniziate la vera cottura del riso unendo, un mestolo alla volta, il brodo vegetale bollente. Aggiungete quello successivo solo quando quello precedente sia stato completamente assorbito. Continuate a mescolare per tutta la durata della cottura dello stesso per evitare che si attacchi sul fondo.

    Continuate fino a quando il riso sarà quasi cotto, aggiustate di sale e terminate la cottura, regolando alla fine la quantità del brodo in modo che il risotto risulti morbido ma non brodoso. Non deve essere una minestra.

    Adesso allontanate la pentola dal fornello ed aggiungete, lontano dal calore, il burro. Mescolate bene con un cucchiaio di legno per mantecare al meglio, quindi fate riposare il risotto qualche minuto in modo che i sapori si amalgamino al meglio tra di loro.

    Grattugiate il tartufo sopra il risotto e servite subito, ben caldo.

    Consigli:

    Se non possedete un affetta tartufi è bene grattugiarlo utilizzando una semplice grattugia prestando particolare attenzione nel non rovinarlo.

    Varianti del risotto al tartufo

    Tra le varianti del piatto c’è il risotto al tartufo nero e taleggio, che si ottiene unendo 60-70 gr di tale formaggio, tagliato a cubetti, al termine della cottura e mescolando bene fino a quando si sarà ben sciolto ed amalgamato.

    Il risotto al tartufo e zafferano è uno di quei primi gourmet da tenere in considerazione nelle vostre occasioni importanti. Inutile sottolinearne il profumo inebriante.

    Una versione più rustica è invece quella che vuole il risotto al tartufo e salsiccia: unitene 150 gr, sbriciolata, ad inizio cottura insieme al riso o fatela rosolare a parte ed unitela a 5 minuti da fine cottura.

    Abbinamento del vino con il risotto al tartufo

    E’ possibile optare sia per un vino bianco che per uno rosso. Nel primo caso prediligete un Verdicchio, nel secondo un Nebbiolo. In entrambi i casi non devono essere acidi o troppo profumati per non andare a sovrastare il tartufo.

    Foto di GIeGI

    VOTA:
    4.8/5 su 5 voti

    Ricette di Carnevale