Ricetta seppie in umido, piatto di “mare da amare”

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seppie in umido

Le seppie sono tra i molluschi che più si prestano per diverse ricette sempre gustosissime. Nel mio dialetto (sono salernitana) vengono chiamate “secce” e da questo termine nasce “secciare” (seccare) che significa “buttare il malocchio, buttare il nero, seccare con il malagurio” e in effetti la nostra amica seppia quando si sente in pericolo, non avendo altri mezzi di difesa, butta il suo nero per nascondersi. Il periodo migliore per acquistare le seppie è l’inverno quando è ancora lontano il periodo della riproduzione che inizia da febbraio in poi.

Con il suo nero, contenuto in sacchetto addominale si possono preparare altre squisite ricette, se riuscite a non romperlo mentre pulite le seppie (cosa difficilissima) lo potete conservare congelandolo. La caratteristica di questo mollusco è che ha la conchiglia “interna” il famoso “osso di seppia“. Vi do un consiglio: se in casa avete un canarino non buttate via l’osso di seppia, ma fatelo seccare al sole e poi infilatelo tra le sbarrette della gabbia. Ai canarini piace da matti “levigarsi” il becco strofinandosi su questa insolita “conchiglia”.

Ingredienti per seppie in umido (dosi per 4 persone):

  • 4 seppie (8 se sono piccole)
  • 250 gr di pomodorini freschi o 500gr di pomodori pelati
  • sale
  • aglio
  • peperoncino
  • prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva
  • vino bianco secco (facoltativo)
  • Preparazione: lavate molto bene le seppie sviscerandole ed eliminando l’osso. In una ampia padella fate dorare uno spicchio d’aglio in pò d’olio. Aggiungete le seppie (attenzione che schizzano) e fatele rosolare (vi consiglio di incoperchiare la padella per evitare scottature). Sfumate con un pò di buon vino bianco secco ed aggiungete i pomodori spezzettati, un pizzico di sale e il peperoncino piccante (se vi piace). Fate cuocere col coperchio a fuoco lentissimo. Controllate spesso il liquido di cottura. Quando le seppie saranno morbide servitele in tavola caldissime aggiungendo una manciata di prezzemolo fresco spezzettato.

    Vino consigliato: bianco secco tipo Biancolello d’Ischia servito ben freddo.

    Sab 29/12/2007 da

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