San Pietro al tegame

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    Il pesce San Pietro è protagonista di una simpatica leggenda da cui poi deriva il suo nome, e che presto vi racconteremo approfondendo le qualità di questo pesce dalle carni pregiate, saporite e soprattutto, per chi ne ha paura, prive di lische. Considerate che un pesce da 1,5 è sufficiente per 3-4 persone, e assomigliando per gusto a rombo e sogliola, può essere un sostituto nelle ricette che li vede protagonisti.

    Ingredienti

    • filetti di San Pietro 800 g
    • zucca e patate 300 g
    • scarola 300 g
    • fagiolini 300 g
    • pinoli e uvetta 50 g
    • olio extravergine di oliva
    • fior di sale
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    Preparazione

    Sciacquate sotto l'acqua corrente i filetti di San Pietro e immergetene le lische e la testa in acqua calda, quindi lasciate bollire per 20 minuti circa, per ottenerne un fumetto.

    Mettete i filetti di pesce in un tegame in cui avrete versato tre cucchiai di olio extravergine di oliva, poi fateli scottare dalla parte senza pelle e unite il fumetto. Dopo circa 3 minuti unite le patate, le carote e i fagiolini puliti e sbollentati e tagliati a cubetti.

    Trascorso qualche minuto unite la scarola già sbollentata, aggiungete uvetta e pinoli e lasciate insaporire per circa 2 minuti.

    Create un letto con la scarola, l'uvetta e i pinoli e adagiate sul letto creato i filetto di San Pietro e completate il piatto con i dadini di patate, zucca e fagiolini e un poco di fior di sale.

    Foto da:
    www.toppits.com