Stoccafisso di Norvegia: le ricette della tradizione

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Stocafisso di Norvegia

Lo Stoccafisso di Norvegia fa parte della tradizione gastronomica di quasi tutte le regioni italiane e si presta a tantissime ricette facili e veloci per preparare gustosi piatti per occasioni speciali.

La pesca dello Stoccafisso di Norvegia
Si tratta del merluzzo artico, il pregiato Skrei (nome scientifico gadus morhua) semplicemente essiccato al sole (attenzione che in Veneto il merluzzo seccato viene invece chiamato baccalà). La qualità dello stoccafisso deriva da quella della materia di partenza e dalla abilità di chi cura il processo di essiccazione: i norvegesi hanno entrambe queste cose.
Lo Stoccafisso di Norvegia viene pescato attorno alle isole Lofoten, che si trovano all’interno del Circolo Polare Artico. Nei primi mesi dell’anno il merluzzo artico migra dal mare di Barents verso isole Lofoten per deporre le uova ed è in quel momento che viene pescato. La pesca avviene in modo controllato, seguendo le indicazioni dell’ICES (International Council for the Exploration of the Sea) al fine di evitare l’impoverimento degli stock disponibili.

La lavorazione e l’essiccazione dello Stoccafisso di Norvegia
Appena pescati i merluzzi vengono puliti e viene eliminata la testa, poi vengono legati a coppie per la coda, lavati con cura e messi ad essiccare. L’essiccazione avviene su rastrelliere messe vicino al mare ed è opera solamente del sole, secondo la tradizione che risale ai vichinghi. L’essiccazione dura circa 3 mesi, il tempo dipende dalle dimensioni dei pesci e dalle condizioni atmosferiche, e termina a giugno. A questo punto, gli stoccafissi vengono raccolti, e dopo numerosi controlli, sono suddivisi in venti classi di qualità ed avviati in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia. Questa tecnica di preparazione e le qualità del pesce di partenza portano ad avere un prodotto praticamente privo di grassi e ricchissimo di proteine nobili, inoltre è estremamente digeribile, pertanto si tratta di un cibo altamente consigliabile per la nostra alimentazione.

Come cucinare lo Stoccafisso di Norvegia
Lo stoccafisso prima di essere cucinato deve essere ammollato in acqua corrente per un periodo di circa una settimana; ma non preoccupatevi potete trovare facilmente lo Stoccafisso di Norvegia già ammollato al punto giusto nei negozi e nei supermercati. Lo Stoccafisso di Norvegia è arrivato in Italia in tempi remoti, per esempio ci sono notizie storiche certe del suo consumo a Genova nel 1400, grazie alla sua ottima conservabilità. Questa storia antica ha portato ad avere nella cucina italiana tantissime ricette per cucinare lo stoccafisso, possiamo dire che ogni regione, se non ogni città, ha la sua ricetta: basta ricordare lo stoccafisso accomodato e il “brandacujun” in Liguria, il baccalà mantecato ed il baccalà alla vicentina in Veneto (ricordate che loro lo chiamano baccalà invece che stoccafisso) e lo stocco con i funghi in Calabria. Comunque lo stoccafisso è ottimo anche semplicemente lessato e servito assieme a dadini di pomodoro fresco e patate lesse, il tutto condito con un filo d’olio e un po’ di aglio se vi piace. Se invece volete delle ricette per lo stoccafisso sfiziose ed originali andate sul sito www.fiordisapori.it.

Per concludere se non avete mai cucinato lo stoccafisso è arrivato il momento di farlo.

Fonte | Fiordisapori

Ven 18/12/2009 da

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