
I liquori in cucina, siano secchi che amabili, possono regalare ai piatti una nuova personalità, aggiungendo un tocco elegante e originale. Ricordatevi che vanno aggiunti a fiamma alta in modo che l’alcol evapori rapidamente. Infatti in caso contrario il rischio è quello che il cibo assuma una connotazione amara. Basterà qualche istante e potrete riportare la fiamma all’intensità di prima. Ecco la lista dei liquori da comprare e tenere nella vostra dispensa: una volta aperti conservateli lontano da luce e calore.

Se avete comprato l’arredamento della cucina in un da mobilifici low cost come Ikea e Mondo Convenienza, potrebbe sembrarvi troppo basica, con poco carattere e soprattutto poca personalità. Non serve però ricorrere a grandi nomi del design per personalizzare la vostra cucina, ma avere un po’ di fantasia e recarsi presso i negozi di casalinghi e comprare elettrodomestici, utensili e accessori divertenti, innovativi, colorati. La mucca è ormai protagonista da anni di pezzi della cucina, ad iniziare fu Bialetti, creando la Mucca Express, la moka che fa anche il cappuccino, che esposta in bella vista in qualche mensola della cucina dà comunque un tocco allegro.
Anche questo mese, Marzo pazzerello che segna l’entrata nella Primavera, vogliamo parlarvi di quali sono la frutta e la verdura di stagione, per aiutarvi a mangiare in modo sano, naturale ed anche economico, infatti, acquistare solo i prodotti di stagione permette di risparmiare. Ma non occorre dire che la frutta e la verdura di stagione sono molto più saporiti e gustosi, e che inoltre scegliere loro aiuta anche l’ambiente, come minimo è stato risparmiato il petrolio per portarli in volo o in nave da posti lontani oppure per farli crescere in serre riscaldate.
La polenta, detta anche pulenda o polenda, il cui nome deriva dal latino “puls” (che era un alimento realizzato con il farro che le assomigliava per la consistenza), è un piatto di origine antichissima a base di cereali che, pur essendo conosciuto in tutto il territorio nazionale italiano, è stato per un lunghissimo periodo l’ alimento base dei contadini delle regioni del Nord Italia ed oggi è maggiormente consumato in quelle zone. Un tempo la polenta, che è ricca di vitamina A, potassio, fosforo, ferro, calcio e carboidrati era considerata l’ equivalente del pane e si condiva con il sugo, il formaggio o il latte.
Il quinto quarto è un bel modo per indicare tutti i tagli di minor pregio di un animale macellato, e include le frattaglie, i piedini, la testina, la coda e cose del genere. Si tratta di tagli che possono diventare gustose pietanze e per cui la nostra tradizione è ricca di splendide ricette; pensate alla coda alla vaccinara, ai rigatoni con la paiata, il “pani ca’ meusa” (pane con la milza, specialità palermitana), la cima alla genovese, dove la cervella è una componete fondamentale del ripieno, … e potremmo andare a lungo visto che tutte le regioni hanno le loro specialità. Vogliamo farvi conoscere alcuni di questi tagli minori e frattaglie e delle gustose ricette per provare a cucinarli.
Vi presentiamo come fare le tortillas di farina di grano per mezzo di un bel video; parliamo di tortillas di farina di grano, poiché ne esiste un altro tipo dette tortillas di mais o di granoturco che sono preparate con la masa (una speciale farina ottenuta dal mais, ma attenzione non è quella che usiamo per fare la polenta). Le tortillas di farina di grano vengono portate in tavola per accompagnare il cibo, oppure utilizzate nella preparazione di certi piatti messicani, come i burritos e le quesilladas.
Ingredienti per le tortillas di farina di grano
Ogni verdura, a seconda del metodo di cottura scelta, deve cuocere in tempi differenti per avere un buon risultato. Prendiamo in esame ortaggi e verdure più comuni, quelli che nelle case italiane si cucinano quasi quotidianamente, come broccoli, patate, carciofi, verza e spinaci, Vi consiglieremo anche i metodi di cottura più indicati, scegliendo tra quelli più classici, ovvero, frittura, in tegame, lessatura, al forno, al vapore.
Oggi vogliamo farvi vedere come si apre una noce di cocco e la cosa non è molto semplice, ma se volete gustare questo delizioso frutto e bere il dolce latte che contiene dovete aprirlo per forza. Oltre che mangiato e bevuto al naturale il cocco si presta a varie preparazioni sia dolci che salate di cui vi diamo le ricette. Quasi tutte le ricette a base di cocco prevedono l’uso della farina di cocco o cocco secco grattugiato oppure del latte di cocco in lattina o in tetrapak, ma ora voi potete usare del vero cocco grattugiato o frullato e il suo unico latte, ricco di vitamine.

Variare il consumo di cereali nella nostra alimentazione è un’abitudine sana, per variare al meglio la nostra dieta. Ci sono oltre alle farine che usiamo più spesso, come quella di grano tenero e quella di frumento, tantissimi altri cereali che possono esserne dei sostituti, e che in passato già venivano usati nell’alimentazione. Uno di questi è la quinoa, una pianta erbacea annuale, simile agli spinaci, che però viene classificata tra i cereali.

Le cozze sono tra i molluschi più amati, vi abbiamo detto qualche tempo fa come cucinarle e come aprirle. Oggi vi consigliamo come gustarle in sicurezza. Le cozze che trovate al supermercato o in pescheria sono di solito quelle provenienti dalla Sardegna e dalla Liguria, che hanno il mollusco interno carnoso e saporito. Trovate anche quelle provenienti dalla Spagna con il guscio e il mollusco grossi. Devono essere vendute vive, in retine, con una fascetta che rechi provenienza e data di produzione.
Oggi parleremo della famiglia dei cavoli, un tipo di verdura molto versatile, che si trova nel reparto ortofrutta dei supermercati tutto l’ anno. I cavoli quindi sono facilmente reperibili e si trovano in tantissime gustose varietà, sono economici, hanno pochi scarti e si conservano fino a cinque giorni in frigorifero in sacchetti di plastica sui cui dovrete praticare qualche piccolo forellino. Ricchi di una notevole quantità di sostanze antiossidanti, sono indicati soprattutto nelle diete ipocaloriche ed hanno indiscussi poteri terapeutici di cui tra non molto parleremo.
Di mestoli forati esistono tantissimi modelli, ed ognuno ha una funzione specifica, nonostante infatti il loro compito sia quello di sgocciolare gli alimenti, sono i fori e la forma del mestolo a renderli più adatti o meno a determinate situazioni culinarie. Infatti a seconda del liquido in cui il cibo è immerso può essere utile avere il mestolo forato specifico, per sgocciolarlo al meglio e non rovinare l’alimento. Anche il materiale con cui esso è fatto e molto importante, infatti per le padelle antiaderenti è indicato avere un mestlo in nylon o silicone, che non graffi la superficie.
In certe occasioni abbiamo bisogno dei consigli di cucina che sicuramente mamme e nonne ci hanno ripetuto tantissime volte, e che avremmo dovuto annotare in una sorta di manuale scritto da noi. Il caso più frequente per me è quello di iniziare a preparare un piatto e accorgermi solamente quando ormai è troppo tardi per tornare al negozio che manca un ingrediente fondamentale per la riuscita della nostra preparazione. In alcuni casi possiamo rimediare con quello che abbiamo in casa, ecco quindi una piccola guida:
Per insaporire piatti di carne e di pesce spesso si usa marinarli, ovvero lasciarli in un liquido, di solito olio, aceto, o limone, che penetra all’interno della fibra del cibo che avete scelto, molto spesso rendendolo più morbido, e ovviamente arricchendolo di sapore. La marinata a caldo è indicata per pesci grassi, come per esempio le anguille e gli sgombri o per gli animali da cortile con carne rossa, come l’anatra e la faraona, ma anche per la selvaggina. Il pesce o la carne in questo tipo di marinata devono stare da uno a tre giorni, a seconda delle indicazioni della ricetta.
Ingredienti per la marinata a caldo (per 800 g di carne o pesce):