
Il numero degli appassionati di cucina giapponese, e in particolare di sushi, cresce veramente a dismisura. Si moltiplicano ovviamente anche le iniziative letterarie in italiano per conoscerlo bene, e imparare anche a farlo in casa da soli. “Sushi“, proposto da Astraea editore, può essere un utile manuale per scoprirne anche qualche piccolo segreto con i quali convincere i pochi reticenti rimasti a provare questa delizia. Il libro infatti è una guida sia alla conoscenza che alla preparazione del sushi da provare a realizzare in casa, coinvolgendo gli amici in una simpatica e originale cena con un menù a base di questo piatto.
Abbiamo parlato ieri del ramen. Oggi vi insegnamo a prepararlo, tramite l’aiuto del nostro amico Davide che ci spiegherà come realizzarlo. I preparati istantanei che vedete utilizzare in questo filmato possono essere reperiti nei negozi che vendono alimenti orientali, soprattutto quelli specializzati in cucina giapponese, oppure su internet, dove ci sono moltissimi siti specializzati in questo genere di prodotti. Con questa videoricetta impareremo come preparare il ramen al pollo, ma come vi ho detto in precedenza, questo piatto può essere fatto anche con carne di maiale, o pesce.
Un altro piatto tipico della cucina giapponese è sicuramente il ramen. Nonostante a prima vista, soprattutto per chi non ama particolarmente i noodles immersi nel brodo, possa sembrare solamente un miscuglio di vari ingredienti serviti in una ciotola, dopo il primo assaggio verrete deliziati da un sapore incredibile, nuovo, completo. L’origine del ramen è cinese, ma in Giappone si trovano ristoranti che cucinano quasi esclusivamente questi piatti in tutte le strade, e quasi sempre li vedrete affollati di giapponesi in pausa pranzo, o a cena.
I kaiten sushi in Giappone sono una maniera economica e facile per mangiare sushi. Infatti per chi non parla giapponese, trovarsi in un posto dove non è necessario ordinare al cameriere per mangiare può essere veramente utile durante i primi giorni di permanenza, e anche più tardi. Il funzionamento è molto semplice. C’è un nastro che gira intorno ad un bancone dove sono posizionati gli sgabelli per i clienti, e al centro i cuochi preparano deliziosi nigiri o maki, li mettono sul nastro e il cliente non deve far altro che prenderli e mangiarli. Spesso a colori diversi di piatti corrisponde un prezzo diverso, ma è facilmente intuibile da piatti che girano con un cartellino che indica il prezzo di quel determinato colore.
Gli yakitori sono un altro must della cucina giapponese. L’altra sera sono stata a mangiarli in un standing-restaurant nella zona di Ikebukuro, a Tokyo. Sono degli spiedini marinati, che in Giappone potete scegliere di vari carni, sia pollo che maiale. Il loro sapore è eccezionale, e anche se in precedenza vi avevo già postato la ricetta vi metto per fare la salsa che serve a condire questa carne, anche se purtroppo non sono mai riuscita ad ottenere lo stesso sapore che avevano gli yakitori di questo piccolissimo e fumoso ristorante, accompagnati da una namabiru (birra alla spina), marca Kirin.
Ingredienti per gli yakitori (dosi per 4 persone):
Se avete intenzione di inserire nel menu del cenone di Capodanno piatti di culture diverse da quella italiana, potreste provare la tempura. Si tratta di un piatto tipico della cucina giapponese a base di pesce e verdure impastellati e poi fritti. Questo secondo piatto si fa risalire al sedicesimo secolo, quando iniziarono ad esserci i primi contatti tra giapponesi, portoghesi e missionari cristiani; i cristiani all’inizio di ogni stagione non si nutrivano di carne, ma di pesce e verdure per tre giorni e poi pregavano. In latino questi momenti erano chiamati “tempora”, nome che oggi i giapponesi hanno conservato per definire questa loro specialità.
Ingredienti per la tempura (dosi per 4 persone)
I dolci della cucina giapponese sono molto differenti da quelli europei in generale, per questo motivo servite questa ricetta a persone che conoscono la cultura culinaria giapponese o che non hanno pregiudizi, i tradizionalisti potrebbero non apprezzare affatto un dessert fatto in questo modo.
Ingredienti per le palline di riso in pasta di azuki (dosi per 4 persone):
Ieri sera sono stata ad una lezione su come preparare il sushi. E’ un’operazione che richiede abbastanza tempo e pazienza, più o meno come preparare la nostra lasagna! La nostra insegnante ci ha spiegato come cuocere il riso e soprattutto come assemblare gli ingredienti.
Riprende la rassegna “Sapori D’Oriente”, un evento che coinvolge i migliori ristoranti etnici di Roma, dedicando rassegne alle cucine orientali. Questo mese, l’associazione Versoriente, che organizza questi incontri ha unito arte letteraria e cucina per questo evento.
Per una cena in piedi, o anche per un aperitivo, preparate questi spiedini, un must della cucina giapponese. Per cuocerli potete usare la salsa teriyaki, che potrete preparare da soli, mescolando appunto la salsa di soia, il mirin e lo zucchero, oppure comprarla direttamente pronta nel reparto di cucina etnica dei supermercati.
Ingredienti per gli yakitori (dosi per 4 persone):
Ormai non è più un piatto sconosciuto: sushi e sashimi stanno diventando dei veri protagonisti nelle nostre abitudini alimentari.
Si tratta di un armonioso accostamento di colori e sapori di pesce, crostacei e molluschi. Accompagnatelo da una salsa di anacardi e wasabi.
Ingredienti per il sashimi di branzino (dosi per 4 persone):

Questa ricetta viene dal lontano Giappone, ma non vi spaventate è gustosissima ed è facilissima da realizzare. E’ un ottimo secondo piatto e, se accompagnato da una fresca insalata o altri contorni può essere anche un particolare piatto unico. Gli ingredienti utilizzati sono semplicissimi e si trovano facilmente in commercio.
Nei bento e in generale, in un pasto giapponese, non possono mancare gli onigiri, che sono quei triangoli di riso che tanto abbiamo agognato di mangiare guardando i cartoni. Farli è abbastanza facile, bisogna solo fare pratica con le mani, oppure ricorrere agli stampi reperibili nei negozi di cucina giapponese.
Ingredienti per gli onigiri: