Buon Appetito America è un bel libro di cucina americana scritto da una giovane ragazza statunitense stufa di sentirsi dire che in USA si mangiano solo hamburger e hot dogs. Dopo aver girato in autostop il suo Paese d’origine, Laurel Evans ha collezionato una serie numerosa di ricette made in USA che, sbarcata in Italia, ha poi riproposto nel volume. È vero, la cucina americana ha una tradizione giovane, e rispetto a quella italiana potrebbe sembrare monotona e limitata. Ma non è così…

A prima vista questo libro potrà sembrare davvero un gioco da tavola, vista la copertina che richiama il famoso “gioco dell’oca” un must della nostra infanzia. Invece questo volume di Emanuela Notarbartolo di Sciara è un ricettario che unisce grandi piatti della nostra cucina a gustose ricette internazionali. Insieme alle preparazioni l’autrice riporta aneddoti legati ai singoli piatti protagonisti delle ricette, oppure ricordi della sua infanzia.

Il numero degli appassionati di cucina giapponese, e in particolare di sushi, cresce veramente a dismisura. Si moltiplicano ovviamente anche le iniziative letterarie in italiano per conoscerlo bene, e imparare anche a farlo in casa da soli. “Sushi“, proposto da Astraea editore, può essere un utile manuale per scoprirne anche qualche piccolo segreto con i quali convincere i pochi reticenti rimasti a provare questa delizia. Il libro infatti è una guida sia alla conoscenza che alla preparazione del sushi da provare a realizzare in casa, coinvolgendo gli amici in una simpatica e originale cena con un menù a base di questo piatto.

“Cucina vegetariana golosa” è un libro da regalare assolutamente all’amica, ovviamente vegetariana o con fidanzato che segue questo regime alimentare, per sfatare il mito che vede questo tipo di cucina noiosa, ripetitiva e soprattutto incompleta. E’ anche un libro da tenere in casa per voi o se vi capita spesso di avere ospiti vegetariani, apprezzeranno moltissimo la vostra capacità di variare il menù ogni volta, proponendo piatti originali e gustosi, e rivisitazioni dei grandi classici, nelle quali non si fa notare l’assenza di carne e pesce. L’intento dell’autore è quello di proporre una cucina sana e biologica, con attenzione all’ambiente ma anche al gusto.

Un libro di cucina è un regalo di Natale che spesso può essere gradito anche dagli uomini, soprattutto se hanno la passione per i fornelli. Di certo un libro che unisce la buona musica con buon vino e buoni piatti sarà un regalo apprezzatissimo sia dalle coppie che dai single, soprattutto dagli amanti del rock. Rockitchen è stato concepito come un ricettario per abbinare correttamente trenta album storici della musica dell’ultimo secolo con altrettanti menù, da gustare mentre alle orecchie giunge la musica dei Beatles, dei Rolling Stones, dei Led Zeppelin. Lo spazio italiano è dedicato al Creuza de ma di De Andrè, al quale gli autori abbinano cous cous aui frutti di mare, frittura di pesciolini e torta mimosa.
Sabato 14 novembre a Milano ci sarà un incontro con l’autrice del libro “In cucina con i tacchi a spillo”, Olivia Chierighini. Queste pagine sono una piccola guida ironica per le trentenni che si cimentano in cucina e che vogliono recuperare l’arte culinaria.
Di libri di cucina non se ne possiedono mai abbastanza, così come di enciclopedie, che oltre a gustose ricette sempre nuove, vi consigliano su metodi di preparazione, tecniche di cottura, impasti di base, abbinamenti di vini.
Nel reparto di cucina delle librerie si trovano parecchi libri con preparazioni rivolte ai bambini. E’ difficile però allo stesso tempo trovare dei libri che abbiano delle ricette che i bambini possono preparare.
Da un paio di settimane con la Gazzetta dello sport è possibile acquistare llibri della collana Cucina ci Penso io, a cura del Gambero Rosso. L’opera prevede 25 volumi, suddivisi tra classici capitoli delle enciclopedie (antipasti, uova e formaggi, pesce etc) ma anche con interessanti novità.

Uno dei primi ricettari , se non il primo in assoluto, è il famoso libro di Apicio (Roma, terzo secolo dopo Cristo). Scritto in latino, può stupire e rendere perplesso il lettore attuale, e sopratutto è impensabile se non impossibile mettere in pratica le sue ricette. Gli autori di questo libro invece hanno cercato di rendere attuabili le ricette di Apicio, scegliendo brillantemente ingredienti equivalenti per quelli introvabili al giorno d’oggi, e sopratutto facendo tanti esperimenti.

Ecco un bel libro di ricette per chi ama mangiare all’aperto, specialmente in primavera. Ricco di fotografie è suddiviso in quattro sezioni: panini, insalate, torte salate e uova, torte e dolcetti. Una vera piccola miniera di idee per chi vuole piatti semplici e saporiti da gustare, magari, usando solo le mani: le posate che ci ha donato il nostro buon Dio!

Quello di Pellegrino Artusi (1820-1911) è il libro più letto e famoso sulla cucina italiana, ma definirlo un ricettario sarebbe riduttivo. E’ un pezzo di storia d’Italia. Un classico della letteratura scritto con una prosa conviviale e piacevole che trabocca di cultura, intelligenza, dissertazioni e considerazioni linguistiche.