Cucinare i pesci: quelli sbagliati

Se vogliamo cucinare i pesci impariamo a conoscere le specie sbagliate e quelle giuste, ovviamente il giusto/sbagliato si riferisce alla sostenibilità ambientale, non al sapore. Cominciamo a vedere pesci da non comprare, almeno secondo quello presentato a Slow Fish.

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A Slow Fish appena concluso hanno distribuito una utile guida per imparare a scegliere i pesci giusti e quelli da evitare. In questa guida i seguenti pesci sarebbero da evitare.
 
Tonno rosso
Il tonno rosso è in via di estinzione, riduciamo il consumo e quindi la pesca per un periodo; facendo così fra qualche anno potremo tornare a gustarlo. Ma non vi preoccupate vedremo poi che ci sono eccellenti alternative dal punto di vista gastronomico.
 
Salmone
La popolazione del salmone selvaggio è in forte riduzione sia in Atlantico che nel Pacifico, e gli allevamenti non sono eco-sostenibili. 200.000 salmoni inquinano quanto una città di 60.00, e poi richiedono grandi quantità di altri pesci per nutrirli, pertanto l’impatto sulla popolazione del mare è sempre in negativo.
 
Pesce spada
Il pesce spada è da evitare soprattutto perchè nella pratica la pesca è fatta molto frequentemente illegalmente, non rispettando le direttive europee sul tipo di reti da usare (si usano ancora purtroppo le famigerate spadare) e sulle dimensioni dei pesci (se ne pescano di troppo piccoli.
 
I datteri di mare
La pesca, la vendita e il consumo dei datteri di mare sono vietate già da parecchio tempo per il loro impatto ambientale. Per pescare i datteri di mare occorre distruggere pezzi di scogliera, a volte venivano usati delle specie di martelli pneumatici sottomarini.
 
Non acquistate questi pesci, e non ordinateli al ristorante, ma non preocciupatevi potrete sempre mangiare degli eccellenti piatti di pesce.

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Foto da www.mareinitaly.it, www.greenpeace.org, lacasadeisacco.blog.kataweb.it, www.proteinpower.com

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