Il libro delle frattaglie: mille ricette per provare dei cibi "inusuali"

il libri delle frattaglie
Uscito da pochi mesi questo libro tratta una categoria di cibi inusuali, che non tutti conoscono, o che non sanno cucinare, le frattaglie. Le frattaglie sono da sempre considerate un cibo povero, ma la nostra tradizione gastronomica è piena di ricette gustose, ma anche raffinate, che riescono a valorizarle ed a trasformarle in piatti prelibati; pensate solo alla finanziera, apprezzata da Cavour, i fritti misti, i crostini di fegatini toscani, la coda alla vaccinara, ed i batsoa (piedini di maiale lessati, disossati e poi dopo fritti).

Il libro scritto da un grande macellaio, Franco Cazzamali, e da una scrittrice di cose di cibo, tratta in maniera esaustiva tutti i posibili tipi frattaglie, e alcuni sono veramente poco conosciuti.
 
Ci sono le frattaglie note: fegato, trippe, lingua, cervella, rognoni ed animelle dei bovini, degli ovini e dei suini; e quelle meno usate, come polmone, cuore e milza . Ma anche gli altri componenti del “quinto quarto“: testina, piedini, mammella, testicoli e coda.
E non dimentica di parlare degli insaccati a base di frattaglie, come i sanguinacci.
Poi esamina con cura le rigaglie dei volatili: polli, anatre, oche; e successivamente la selvaggina, di pelo e di penna.
 
Il libro è una vera enciclopedia delle frattaglie, infatti, l’ultimo capitolo tratta le frattaglie dei pesci, e qui veramente troviamo cose poco note. Dopo aver considerato il nero di seppia, il caviale e la bottarga (si anche loro sono frattaglie), parla anche di budelline di stoccafisso e di fegato di pescatrice.
 
Ciascuno di questi capitoli è pieno di ricette per frattaglie, tutte quelle classiche, ma anche nuove, tutte chiare e facili da eseguire.
 
Alla fine sono riportati brevi saggi sul tema frattaglie come cibo.
 
Roberta Schira con Franco Cazzamalli
Il libre delle frattaglie: storia, scienza e cucina
Ponte alle grazie, 2008
Costo Euro 18.00

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Parole di GIeGI

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