Recensione ristoranti: Sushisen a Roma

ristorante giapponese Sushisen roma

Ieri sera finalmente ho avuto il piacere di mangiare da Sushisen, ristorante giapponese tra i più famosi a Roma. Nonostante ultimamente ne avessi sentito parlare malissimo dagli amanti del sushi e della cucina giapponese in generale devo dire di aver mangiato veramente bene. Innanzitutto non c’è affatto l’aria del no-stop o buffet che in questo periodo sembra andare così di moda. I camerieri sono italiani, il cuoco giapponese. Si può scegliere tra la formula kaiten e quella al tavolo, e ho optato per la seconda. E’ ovvio che i prezzi non sono esattamente quelli di Tokyo, nè quelli a cui purtroppo ci hanno abituato i ristoranti cinesi di cucina giapponese.

Per mangiare infatti una porzione di hosomaki (per intenderci, i piccoli rolls con alga fuori) di salmone, sei pezzi, si spendono sei euro, che è abbastanza oltre i 120 yen (un euro) di un qualsiasi kaiten di Tokyo e dei 4 euro medi dei ristoranti sino-giapponesi. Per i nigiri si va ulteriormente su di prezzo: due pezzi di salmone costano 4,50 euro, leggermente meno rombo, gamberi cotti e altri, come il calamaro, mentre si sale per mangiare riccio, gamberi crudi, uova di salmone.
 
Il servizio è cortese, rapido, gli ingredienti sono freschissimi, il riso cotto alla perfezione. Nella barca mista di sushi si trova un’ottima scelta, anche se forse troppi california rispetto ai nigiri. Ho provato i nigiri di calamaro, veramente ottimi. A Roma credo di aver mangiato poche volte del sushi così buono, che compete, a mio parere, con quello di Hasekura.
 
Alla fine della cena, per una bottiglia di vino, varie porzioni di nigiri, una barca mista di sushi, abbiamo speso 30 euro a persona, e non le abbiamo rimpiante.
 
Sushisen si trova a Roma in zona Ostiense, in via Giuseppe Giulietti 21, è consigliata la prenotazione.
 
Video da:
sushisen.it

Parole di Paoletta

Paoletta è stata collaboratrice di Buttalapasta dal 2008 al 2011, spaziando tra tutte le tipologie di ricette, dai primi ai contorni, dai secondi ai dolci.