Macco di fave

Macco di fave

Tempo:
50 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
4 Persone
Calorie:
100 Kcal/100gr

    Il macco di fave è una ricetta diffusa tra Sicilia, Calabria e Puglia un primo piatto che viene servito come vellutata accompagnata a del pane croccante o come condimento per una pasta originale. La ricetta del macco di fave varia da regione a regione, la più semplice, quella tipica della cucina siciliana, si prepara con fave e finocchietto selvatico, cotti e frullati fino ad ottenere una vellutata cremosa e profumata. In Calabria, il macco di fave è reso ancora più saporito con l’aggiunta del pomodoro mentre in Puglia il macco di fave è una sorta di zuppa, preparato con patate e cicoria.

    Si distingue poi tra il macco di fave secche, detto “u macco” e preparato con le fave bianche e il macco di fave fresche detto “maccu di faviane” o “maccù faviani” che risulterà di un bel verde acceso. Infine, in Sicilia viene preparata anche una versione speciale del macco di fave per festeggiare San Giuseppe, in questo caso la ricetta si arricchisce di altri legumi e di castagne.

    Ingredienti

    Ingredienti Macco di fave per quattro persone

    • 500 gr. di fave secche decorticate
    • 1 cipolla di Tropea
    • Olio extravergine di oliva
    • Finocchietto selvatico
    • Sale q.b

    Ricetta e preparazione

    Come fare il Macco di fave

    Sciacquate le fave secche e mettetele in ammollo per una notte.

    Se utilizzate le fave fresche, considerate che il baccello ha un suo peso, quindi, se optate per un macco di fave fresche ve ne servirà circa 1 kg.

    La mattina dopo scolate le fave e sciacquatele sotto l’acqua corrente.

    Tagliate a fettine sottili la cipolla e mettetela in una casseruola con olio caldo; fate imbiondire a fiamma media per qualche minuto.

    A questo punto aggiungete le fave e mescolate con un cucchiaio di legno in modo da amalgamare bene gli ingredienti.

    Versate nella casseruola una quantità d’acqua sufficiente a coprire le fave e fate cuocere a fiamma media per 15 minuti.

    Avrete ottenuto un composto abbastanza denso e ora dovrete frullarlo; per farlo potete usare sia un mixer ad immersione che un frullatore.

    Aggiungete abbondante finocchietto selvatico e continuate a frullare.

    Consiglio:

    Alcune ricette prevedono di grattugiare sul macco di fave della ricotta salata.

    Prima di servire, salate e pepate a vostro piacimento e guarnite i piatti aggiungendo in cima al macco di fave qualche foglia di finocchietto selvatico.

    Come si conserva il macco di fave

    La ricetta del macco di fave è semplice ma la preparazione è molto lunga, quindi potete prepararne in abbondanza e conservarne una parte. Il macco, infatti, può esser congelato e conservato in freezer all’interno di contenitori dalla chiusura ermetica, o in appositi sacchetti di plastica per alimenti.

    All’occorrenza, non dovrete far altro che riscaldarlo in pentola.

    Varianti del macco di fave

    Il macco di fave viene preparato in modi diversi da regione a regione. Il macco di fave con finocchietto selvatico è un tipico piatto siciliano ma ci sono due varianti, altrettanto sfiziose, che potete provare: il macco di fave pugliese e quello calabrese.

    In Puglia, il macco di fave viene preparato con patate e cicoria.

    Una volta trascorso il tempo di ammollo delle fave secche, mettetele in una casseruola insieme ad 1 patata, sbucciata e tagliata a dadi. A questo punto, come previsto anche dalla ricetta siciliana, dovrete coprire il tutto con acqua fredda e mettere la casseruola sul fuoco. Quando raggiunge il bollore, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere senza mescolare per qualche minuto.

    La preparazione a questo punto cambia leggermente perché, dopo pochi minuti, inizierete a notare la presenza di un po’ di schiuma; dovrete quindi scolarle, rimetterle nella casseruola, salare e coprire ancora d’acqua. Fate cuocere per circa 2 ore a fuoco dolce. Terminata la cottura potete frullare il tutto con 2 cucchiai di olio in modo da ottenere un purè dal’aspetto rustico, leggermente denso e granuloso.

    Lavate accuratamente la cicoria, per 4 persone ve ne servirà circa 1 kg, e cuocetela in una pentola d’acqua salata bollente per qualche minuto. Versate nei piatti la cicoria e il macco di fave e insaporite con un filo d’olio a crudo e un pizzico di pepe nero.

    In Calabria, invece, il macco di fave si prepara con pomodoro e peperoncino. Dopo aver imbiondito al cipolla di Tropea nella casseruola e aver aggiunto le fave, la ricetta del macco calabrese prevede l’aggiunta di 1 pomodoro, pelato e tagliato a cubetti. Il procedimento è identico ma nel frullare il macco di fave non dovrete aggiungere il finocchietto. Una volta messo nei piatti il vostro macco calabrese, conditelo con del peperoncino tritato e con un velo di ricotta salata grattugiata o, se preferite, con del pecorino romano e un filo d’olio a crudo.

    Il macco, in tutte le sue varianti, può essere servito come crema da accompagnare a dei crostini di pane rustico e croccante o può essere utilizzato come condimento per la pasta; in questo caso usate gli spaghettini spezzati o i ditali.

    Foto di Michele Cozzolino/Shutterstock.com

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