Pizza al carbone vegetale

Pizza al carbone vegetale

Tempo:
4 h
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
4 Persone
Calorie:
310 Kcal/100gr

    La ricetta della pizza al carbone vegetale può essere preparata senza difficoltà, specie se avvezzi all’arte della panificazione casalinga. Ideale per le cene del sabato sera, quelle trascorse in casa con gli amici, la pizza nera al carbone vegetale ha il suo fascino. Il suo colore intenso non fa che catalizzare l’attenzione dei commensali. Tale sua caratteristica si deve all’aggiunta di una quantità – minima per la verità – di carbone vegetale, il comune integratore che è possibile reperire in farmacia o in erboristeria (nonchè presso i supermercati più forniti nel reparto dedicato agli integratori alimentari). L’aggiunta del carbone vegetale, che vanta tra le sue proprietà quella di combattere il meteorismo e di facilitare il transito intestinale, fa sì che l’impasto della pizza sia più leggero e digeribile del solito. Che sia per moda o meno, perchè non provare la ricetta facile della pizza al carbone vegetale? Farcitela a piacere seguendo i vostri gusti per una cena deliziosa, anche se il miglior condimento rimane quello composto da pomodoro, mozzarella e basilico fresco!

    Ingredienti

    Ingredienti Pizza al carbone vegetale per quattro persone

    • 200 gr di farina 00
    • 220 ml di acqua tiepida
    • 1/2 cubetto di lievito di birra
    • 5 gr di sale
    • 2 mozzarelle
    • sale e pepe
    • 200 gr di farina di semola rimacinata
    • 1 cucchiaio colmo di olio di oliva
    • 5 gr di carbone vegetale in polvere
    • passata di pomodoro qb
    • origano

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Pizza al carbone vegetale

    Setacciate insieme le due farine all’interno di una ciotola capiente con l’aiuto di un setaccio a maglie fitte. Unite il carbone vegetale in polvere e mescolate bene con una forchetta.

    Suggerimento:

    Se avete acquistato del carbone vegetale in compresse, tritatele finemente prima di unirle all'impasto. Potete usare un batticarne

    Create un buco al centro del composto di polveri ed unite l’olio extra vergine di oliva, parte dell’acqua tiepida, il lievito di birra fresco sbriciolato grossolanamente con le mani.

    Versate anche il sale, ma assicuratevi di porlo nella ciotola lontano dal lievito, per fare in modo che non si tocchino compromettendo la buona riuscita della lievitazione.

    Iniziate ad amalgamare gli ingredienti tra di loro dapprima con un cucchiaio, poi con le mani. A tale scopo trasferite l’impasto su una spianatoia.

    Impastate il tutto con le mani molto a lungo: dovrete ottenere un impasto liscio, sodo ed elastico dal colore nero omogeneo.

    Man mano, se necessario, unite ancora acqua tiepida, ma poca per volta e solo dopo che quella precedente è stata completamente assorbita.

    Dividete l’impasto in due porzioni uguali. Date loro la forma di palline e posizionatele su un piano infarinato ben distanziate tra di loro. Copritele con un panno e fatele lievitare per due ore e 1/2.

    Trascorso tale lasso di tempo, preriscaldate il forno impostando la temperatura a 220 °C.

    Scoprite le due parti di impasto e stendetele con un mattarello, separatamente, dando vita ad un disco abbastanza sottile.

    Ponete ogni disco su una teglia infarinata e conditelo con la passata di pomodoro, dell’olio, del sale e dell’origano. Trasferite in forno caldo e fate cuocere per circa 15 minuti.

    Tirate le pizze fuori dal forno ed unite le mozzarelle precedentemente tagliate a dadini e messe a scolare in un colino, ed un filo di olio.

    Continuate la cottura per circa 5 minuti, quindi tirate fuori dal forno e servite subito.

    Consigli per la pizza al carbone vegetale

    Per ottenere una pizza ottima è importante che la lievitazione avvenga nel migliore dei modi. Nel caso in cui, trascorso il tempo indicato, l’impasto non risulti almeno raddoppiato di volume, potete trasferirlo nel forno spento con la lucina accesa per ancora 30 minuti.

    Ricordate di usare della mozzarella fatta sgocciolare, per evitare che la pizza risulti “annacquata”. In quanto al pomodoro, potrete utilizzare la comune passata, quella a pezzi o dei pomodorini freschi tagliati a dadini.

    Photo Di Claudio Rampinini / Shutterstock.com

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