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Antipasti

Antipasto di Pasqua senza pasta sfoglia: la mia ricetta “salva-fegato” agli sformatini di carciofi

Cerchi un antipasto di Pasqua senza pasta sfoglia? Prova i miei sformatini ai carciofi e ricotta: una ricetta primaverile leggera, senza glutine e pronta in 30 minuti. Il segreto per stupire gli ospiti con ingredienti freschi e di stagione.

Sformatini di ricotta e carciofi, se anche tu come me non vuoi sempre ripiegare sulla pasta sfoglia pronta del supermercato, questa è la ricetta veloce che fa di te. Quella roba che sa di burro finto e che ti lascia le dita unte per tre giorni… no, grazie. A Pasqua poi, dove tutto deve essere “speciale”, servire la solita torta salata confezionata mi mette una tristezza infinita. Secondo me, un vero antipasto di Pasqua senza sfoglia deve saper di terra e di primavera, non di conservanti.

Quest’anno ho deciso: vado di sformatini di ricotta e carciofi. Sono eleganti, leggeri e – cosa non da poco – non ti fanno sentire un pallone gonfiato prima ancora di arrivare al primo. E questa è una ricetta sfiziosa per avere qualcosa di buonissimo, originale, croccante e dorato fuori e delizioso e morbido all’interno.

Ingredienti per 4 persone: cosa serve (e dove trovarlo bene) per l’antipasto pasquale

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura dei carciofi: 12 minuti
E tempo di cottura totale: 25-30 minuti

L’altra mattina ero alla Coop di viale Prati e c’era una fila allucinante al banco gastronomia… la tipa davanti a me ha preso 2 chili di insalata russa industriale (orrore!). Io invece mi sono fiondata sui carciofi freschi. Per 4 persone io faccio così:

Ingrediente Quantità Il consiglio del “cuoco”
Carciofi Romaneschi 4 grandi Prendeteli senza spine. Se sono duri, rassegnatevi: mangerete fieno.
Ricotta Vaccina 300g Scolatela bene! Non vogliamo l’effetto “pozzanghera” nel piatto.
Uova Medie 2 uova Meglio se del contadino, quelle col tuorlo che sembra un tramonto.
Parmigiano Reggiano 60g Io vado di 30 mesi per dare quella spinta che serve.
Aglio e Mentuccia 1 spicchio / 1 ciuffo La mentuccia è la morte sua. Se manca… vabbè, usate il prezzemolo.
Sale, Pepe e Olio EVO q.b. Il pepe grattugiato al momento, secondo me, cambia tutto.
Burro e Pangrattato q.b. Fondamentali per la crosticina (la parte più buona, inutile negarlo).

Procedimento passo dopo passo: come cucino io gli sformatini (senza impazzire)

Procedimento passo dopo passo: come cucino io gli sformatini (senza impazzire) – buttalapasta.it

Non serve essere degli chef stellati, serve solo un po’ di pazienza e magari un bicchiere di bianco mentre si puliscono i carciofi… che male non fa mai.

1. Preparazione dei carciofi in padella: vietato frullare!

Inizio pulendo i carciofi. Odio chi lascia il “fieno” dentro, puliteli bene! Li taglio a fettine sottili e li salto in padella con olio, aglio e mentuccia. Devono cuocere circa 12 minuti. Nota bene: io non frullo mai tutto a crema. Mi piace sentire il pezzetto di carciofo che fa resistenza, altrimenti sembra una pappa per neonati e noi vogliamo un antipasto serio, giusto? Ne tengo da parte un paio di cucchiaiate per la “posa” finale sul piatto.

2. Creazione del composto di ricotta e uova (il momento zen)

In una ciotola lavoro la ricotta con la frusta. Aggiungo le uova e il parmigiano. Qui vado a occhio col pepe, mi piace che pizzichi un po’. Unisco i carciofi saltati e mescolo con una spatola. È una consistenza quasi vellutata… mi dà una soddisfazione incredibile vederla diventare omogenea.

3. Cottura in forno: il trucco per non farli rompere

Prendo i pirottini (quelli di alluminio che puntualmente mi dimentico di comprare e devo correre a prendere all’ultimo momento), li imburro come se non ci fosse un domani e via di pangrattato. Inforno a 180°C per 25 minuti. Il mio forno scalda più a destra (un classico…), quindi a metà cottura ruoto la teglia. Quando vedo che la cupoletta sopra si dora, sono pronti.

Il mio tocco segreto (che fa invidia alla suocera)

Volete la verità? Questi sformatini sono buoni, ma con sopra una colata di fonduta di pecorino diventano illegali. Io la preparo mentre loro cuociono, sciogliendo il formaggio nella panna fresca. Quando li servo, la gente scorda pure che non c’è la sfoglia.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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