Alessandro Borghese e la sua cucina (foto instagram @borgheseale - buttalapasta.it)
Una storia ha svelato particolari che in pochi conoscevano, mostrato il “dietro le quinte” dallo chef stellato.
Alessandro Borghese non è solo uno chef di fama internazionale ma anche un personaggio noto della TV e super apprezzato per la sua simpatia e la sua allegria quasi contagiosa.
Un talento a 360 gradi che è valso allo chef diversi encomi e stelle Michelin per i suoi ristoranti più prestigiosi, in pochi però sanno veramente cosa si nasconde dietro il lusso mostrato in tavola in un ristorante gourmet. Molti penserebbero a qualcosa di estremamente sofisticato o ad un’atmosfera resa come quella che spesso trapela nelle serie TV che parlano di ristoranti, quando si parla dello chef di “4 ristoranti“, tuttavia, sembra che l’aria sia ben diversa e che ciò che bolle in pentola non debba essere necessariamente qualcosa di estremamente raro o mai cucinato a casa!
Quando si parla di cucina italiana il ragù è uno dei grandi classici intramontabili, un piatto tra i più amati e cucinato in tutta Italia e che, non per questo, non sembra essere degno di un ristorante stellato.
Alessandro Borghese ci rivela i segreti del ragù (foto instagram @borgheseale – buttalapasta.it)
Anche Alessandro Borghese ha dunque deciso di portarlo in tavola ed in un recente post ha svelato la sua preparazione, o quasi. Ad essere svelato è stato infatti il metodo di cottura, lento, inesorabile e quasi ipnotico mentre il sobbollire del sugo e della carne continua fino a diventare un tutt’uno di sapori. Lo chef ha chiamato il suo ragù il “ragù della domenica“, un classico! Ma in verità sembra abbia deciso di goderne ogni giorno visto che ai tempi del post era solo martedì.
Per gustare la bontà dell’eccellenza italiana sembra dunque che non vi siano momenti stabiliti, e che anche piatti tradizionali della cucina comune possono diventare capolavori degni di un ristorante stellato. Oltre al ragù che bolle in pentola lo chef col sorriso sulle labbra ha voluto poi presentare anche parte dei suoi collaboratori, e quel che è balzato di più agli occhi è l’aria distesa dell’ambiente ed il rapporto felice che lo chef ha dimostrato avere con questi. Senza dubbio dietro le quinte di un ristorante stellato nell’ora di punta i toni saranno altri, ma stando a quanto visto a pochi non verrebbe voglia di lavorare con lui.
Per finire un plauso va fatto anche alla pulizia mostrata, in poche case vige un ordine del genere e guardando tra i fornelli si rischia quasi di rimanere accecati dalla brillantezza dell’ambiente. Nulla da obiettare dunque, se Alessandro Borghese ha raggiunto un successo di tale livello i motivi sono chiarissimi, simpatia, bravura e zelo in quel che fa sono le sue armi migliori e siamo sicuri che andando avanti in questo modo la sua ascesa su ogni fronte non può che continuare spedita.
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