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Fatti di Cucina

Mangi tutti i giorni cibi tossici senza saperlo, questo dettaglio sulla padella ne è la prova

Il rischio di mangiare cibi tossici è molto alto, soprattutto se non si conoscono tutti i rischi che può comportare l’uso di una padella. 

Anche se può sembrare semplice oppure un discorso banale, è molto importante seguire una serie di linee guida quando si usa una padella per cucinare. In questo senso, infatti, è fondamentale comprendere ogni aspetto che va al di là della semplice pulizia iniziale. Questo perché c’è un dettaglio da notare subito che metterebbe in pericolo la salute di ogni persona a lungo termine.

Avere una padella di qualità in cucina è essenziale per la buona riuscita delle varie ricette che si decide di realizzare. Tuttavia, non basta investire in pentole di qualità, è anche opportuno prendersene cura sempre, non solo quando sono nuove. In questo senso, è interessante approfondire lo studio realizzato in Australia in cui i ricercatori hanno messo in allarme milioni di consumatori sul rischio della presenza di microplastica nel cibo per colpa della padella, con possibili conseguenze sulla salute delle persone.

Attenzione a questo dettaglio sulla padella, c’è il rischio di microplastiche nel cibo

Il rivestimento antiaderente presente in quasi tutte le padelle (ma anche nelle piastre, pentole e in altri utensili da cucina) vendute in Italia non è affatto esente da rischi che possono compromettere la salute umana. Un recente studio australiano ha messo in evidenza come le padelle antiaderenti rivestite in Teflon possano avere delle serie conseguenze sulla salute delle persone a lungo termine.

Attenzione a questo dettaglio sulla padella, c’è il rischio di microplastiche nel cibo – buttalapasta.it

Il motivo? Come è stato indicato, basta un singolo graffio sulle padelle per rilasciare milioni di particelle di microplastica nel cibo. Un dettaglio da non sottovalutare, soprattutto perché il problema principale in questi casi risiede proprio nelle sostanze perfluorurate e polifluorurate (PFAS), note come “sostanze chimiche eterne”, perché resistenti e non degradabili facilmente, o “sostanze chimiche tossiche”.

I ricercatori dell’Università di Newcastle, grazie alle tecniche di imaging avanzate, hanno notato che un graffio di 5 cm su una semplice padella rivestita in Teflon possono liberare fino a 2,3 milioni di microplastiche. Queste particelle negli alimenti potrebbero rappresentare un serio danno per la salute, in quanto vangano eliminati molto lentamente, senza contare il fatto impiegano anni per degradarsi. Si tratta di elementi chimici che persistono a lungo non solo nell’ambiente ma anche nell’organismo umano, per i quali rappresentano un grave fattore di rischio per la salute.

Come si usano le padelle antiaderenti per evitare PFAS

Per fare in modo che le padelle antiaderenti durino più a lungo è fondamentale adottare dei piccoli accorgimenti, come evitare di preriscaldare. In base alle linee guida del Teflon, le padelle senza ingredienti possono raggiungere temperature elevate molto rapidamente, quindi è fondamentale metterle sul fuoco quando vi è dentro del cibo, ma anche un grasso come burro od olio.

Come si usano le padelle antiaderenti per evitare PFAS – buttalapasta.it

Poi per quanto riguarda le temperature esatte queste variano a seconda della padella e del produttore. In ogni caso, gli esperti suggeriscono di sostituire subito le padelle antiaderenti con graffi o segni di usura così da limitare il rischio di contaminazione. Inoltre, consigliano anche di acquistare utensili di materiali alternativi come l’acciaio inossidabile o la ghisa, che non rilasciano sostanze tossiche pericolose.

Isabella Insolia

Classe 1993. Ha una laurea magistrale in Studi Politici e Internazionali e un Master in Comunicazione. Offre una lente d’ingrandimento sulla società attraverso uno sguardo sulla società: dall’economia alla politica, senza tralasciare il gossip. Ama il cinema e la musica, arti che hanno sempre sciolto quesiti latenti.

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