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Fatti di Cucina

Quando hai fame succede qualcosa di strano al tuo sistema immunitario, lo studio

In laboratorio un esperimento fa emergere un effetto diretto importante che riguarda l’apparato immunitario, e che apre potenziali scenari importanti per il futuro.

La fame può avere degli effetti importanti sull’organismo. Non solo nella maniera in cui immaginiamo. Ci sarà capitato di avere visto qualche volta una puntata de “L’Isola dei Famosi” ed assistere ad un dimagrimento repentino dei partecipanti che sono riusciti a restare in mezzo all’oceano con pochissimo da mangiare. È giusto un esempio per ribadire come non nutrirsi nel modo giusto può portare a delle conseguenze importanti e gravi per la salute. Dimagrire con il digiuno poi fa malissimo, quel peso che perdi infatti lo recupererai molto velocemente quando riprenderai a mangiare.

Quando scatta il senso di fame vuol dire che l’organismo ti sta suggerendo che stai per entrare in una situazione di allerta. Vuol dire che c’è bisogno di introdurre dei nutrimenti da sintetizzare per ricavare dagli stessi le dovute energie. Ed uno studio compiuto proprio sulla sensazione della fame ha mostrato un risvolto fino ad oggi non noto. Se ne parla sulla rivista specializzata di settore Science Immunology. E tira in ballo direttamente il cervello. Che cosa hanno notato i ricercatori coinvolti?

La sensazione della fame influisce su una componente importantissima

In base a quanto è stato osservato, il senso della fame finisce con l’intervenire sul numero delle cellule immunitarie presenti nel sangue. Quanto più l’organismo avverte il digiuno, tanto più è facile che si vada ad indebolire il sistema immunitario. Quindi si pensa che il senso della fame sia direttamente legato alla risposta immunitaria. Sono coinvolti due tipi specifici di neuroni, quelli AgRP e quelli POMC, che sono coinvolti nell’avvertire quello che è lo stato di energia del momento. Da loro partono per l’appunto le sensazioni che portano a sentirsi sazi od affamati.

E quando c’è poca energia, parte la sensazione che genera appetito da parte dei neuroni AgRP. Al contrario, intervengono i neuroni POMC quando ci si sente pieni. Degli esperimenti condotti su cavie di laboratorio hanno portato ad osservare quanto in realtà era già stato intuito in altri studi precedenti. Qui però c’è stata una conferma importante in merito. All’atto pratico, ai topi di laboratorio sazi sono stati attivati artificialmente i neuroni AgRP. Questo li ha portati a cercare comunque del cibo ed in maniera anche compulsiva.

La sensazione della fame influisce su una componente importantissima – buttalapasta.it

In particolare, l’effetto che ha destato più interesse è che quando la fame è porte cala il numero di monociti nel sangue. I monociti sono le cellule immunitarie presenti nel sangue e rappresentano uno strumento di difesa molto importante per il nostro organismo.

L’importanza dello studio

Stimolare la sazietà nei topi a digiuno ha fatto aumentare il numero dei monociti al loro interno. E questa è la dimostrazione che avvertire fame o sentirsi satolli incide in maniera diretta sul numero delle cellule immunitarie presenti nell’organismo.

Allo stesso modo, quando si avverte la fame c’è anche un calo nella percezione di nutrienti nel fegato, il quale è in diretto collegamento con il cervello. Con il risultato che scatta un processo di emergenza che ha lo scopo di dosare le energie.

L’importanza dello studio – buttalapasta.it

Perché questo studio è importante? Perché potrebbe fornire nuovi sbocchi per comprendere malattie di diverso tipo, come la sclerosi multipla o del sistema cardiocircolatorio, oltre che per le patologie in ambito metabolico. E mangiare correttamente contrasta anche il declino cognitivo. Per questo è importante nutrirsi con equilibrio.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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