Basta la solita pizza: sabato sera preparo la mia Shakshuka verde e non avanza mai nulla - buttalapasta.it
Voglia di un’alternativa alla solita cena? La mia Shakshuka verde con uova fondenti, asparagi e feta è la ricetta originale per il sabato sera. Un piatto unico sano, veloce e perfetto da condividere direttamente in padella.
Basta la solita pizza: sabato sera preparo la mia Shakshuka verde e non avanza mai nulla. Ammettiamolo: il sabato sera la tentazione di chiamare il solito delivery è forte, ma la delusione di mangiare roba tiepida e gommosa lo è ancora di più. Io ho risolto il dilemma con questa Shakshuka verde, una ricetta originale che ho “rubato” durante un viaggio e che ho adattato ai gusti di casa mia. È un piatto unico che metto al centro della tavola e che fa sparire ogni traccia di stress settimanale… l’unico vero problema? Finisce troppo in fretta.
| Ingrediente | Quantità | Il consiglio del mio fruttivendolo |
|---|---|---|
| Uova fresche | 8 | Prendi quelle biologiche, il tuorlo è più cremoso |
| Spinaci (baby) | 400g | Quelli in foglia piccola restano più dolci |
| Asparagi freschi | 1 mazzo | Se sono grossi, pelali leggermente alla base |
| Pisellini finissimi | 200g | Dolci e croccanti, sono il cuore del piatto |
| Feta Greca DOP | 150g | Non prenderla sott’olio, meglio il panetto asciutto |
| Cipollotti | 3 | Usa tutto, anche la coda verde! |
| Pinoli | 25g | Da tostare finché non profumano di resina |
| Olio EVO | q.b. | Fondamentale per non superare il punto di fumo |
| Semi di Cumino | 1 cucchiaino | L’anima mediorientale del piatto |
Cucinare questo piatto è un esercizio di gestione dei tempi. Secondo me, l’errore più comune è stracuocere le verdure: devono restare vive, non diventare una crema informe.
Il mio procedimento passo dopo passo – buttalapasta.it
Inizio scaldando un giro d’olio EVO in padella. Non esagero col calore: l’olio d’oliva ha un punto di fumo intorno ai 180°C-190°C e non voglio degradarlo. Aggiungo i cipollotti affettati e il cumino. Appena sento il profumo delle spezie che “si svegliano”, capisco che la base è pronta. È un dettaglio tecnico che fa la differenza tra un piatto amatoriale e uno professionale.
Aggiungo prima gli asparagi a rondelle (le punte lasciale intere, sono belle da vedere). Dopo 4-5 minuti è il turno dei piselli e, solo alla fine, degli spinaci. Uso una fiamma media: gli spinaci devono solo appassire grazie alla loro stessa acqua di vegetazione. Se vedi che il fondo si asciuga troppo, aggiungi un cucchiaio d’acqua calda: aiuterà a mantenere l’umidità necessaria per la fase successiva.
Con un cucchiaio creo 8 piccoli spazi. Rompo le uova e le verso delicatamente.
Nota tecnica: Qui entra in gioco la fisica. Coprendo la padella, il calore riflesso cuocerà la parte superiore dell’albume (coagulazione delle proteine), mantenendo il tuorlo cremoso. Io le lascio esattamente 4 o 5 minuti. Se il tuorlo diventa sodo, per me la ricetta perde la sua anima.
Spengo il fuoco e aggiungo la feta sbriciolata grossolanamente con le mani. Il calore residuo la ammorbidirà senza scioglierla. Finisco con i pinoli tostati e una pioggia di erbe fresche (menta e basilico).
Non servire questo piatto nei piatti singoli in cucina. Portalo a tavola così, al centro. Accompagnalo con del pane di tipo “ciabatta” o un pane ad alta idratazione dell’impasto che abbia una crosta croccante e una mollica alveolata, ideale per raccogliere il tuorlo e il succo delle verdure.
Secondo me, il segreto del successo di questa cena è proprio la sua imperfezione rustica. Fammi sapere se la provi stasera o se hai qualche variante “svuota-frigo” da suggerirmi!
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