Vignarola del Martedì Santo: il trucco che uso io per renderla cremosissima (senza una goccia di panna) - buttalapasta.it
La mia Vignarola romana del Martedì Santo: il segreto per renderla cremosissima rispettando la tradizione. Una ricetta primaverile con carciofi, fave e quel tocco di guanciale che cambia tutto il sapore della tua settimana di Pasqua.
Vignarola romana del Martedì Santo, la ricetta di Pasqua che trasforma il tuo pranzo e la tua cena. Ma prima di tutto una premessa: se c’è una cosa che odio profondamente sono quei carrelli giganti del supermercato… sono fatti apposta per farti sentire in colpa se restano vuoti (e infatti io finisco sempre per riempirli di roba che non mi serve!). Però, per la ricetta della Vignarola romana del Martedì Santo, faccio un’eccezione e vado dritto al banco frigo e dell’ortofrutta.
Questa è la mia guida definitiva su cosa cucinare il martedì prima di Pasqua, testata e approvata dopo anni di esperimenti nella mia cucina (spesso piccola e disordinata, lo ammetto).
Per me il martedì che precede la Pasqua è un limbo. Non è ancora il momento dell’abbuffata, ma la voglia di primavera è troppa. La Vignarola è il piatto che mette d’accordo tutti, anche se io litigo sempre col fruttivendolo di via Appia perché dice che le fave “sono già buone”, mentre secondo me quelle della settimana scorsa erano un’altra categoria… vallo a capire!
Io non transigo sulla freschezza. Se compri i piselli surgelati per questa ricetta, meglio che ordini una pizza… scherzo, ma neanche troppo! Ecco cosa ti serve:
| Ingrediente | Dosi (per 4 persone) | Il mio consiglio “umano” |
|---|---|---|
| Carciofi romaneschi | 4 grandi | Prendi quelli senza spine! Una volta con quelli sardi mi sono massacrato le mani… un male cane. |
| Fave fresche | 500g (col baccello) | Sgranale con pazienza davanti alla TV, è l’unico modo per non lanciare tutto dalla finestra. |
| Piselli freschi | 500g (col baccello) | Devono essere dolci come caramelle, quelli surgelati lasciamoli a chi non ha tempo. |
| Lattuga romana | 1 cespo piccolo | Sceglila tenera e scarta le foglie esterne… sono amare come il veleno, fidati. |
| Cipollotti freschi | 2 medi | Decisamente meglio della cipolla dorata che ti resta sullo stomaco fino a Pasquetta. |
| Guanciale | 100g | Tagliato a striscioline. Il grasso del guanciale è la vera gioia della vita, non si discute. |
| Vino bianco secco | 1/2 bicchiere | Serve per sfumare i carciofi e dare quel tocco di acidità che ci sta da Dio. |
| Mentuccia fresca | 1 bel mazzetto | Se non la trovi usa la menta normale, ma un romano DOC potrebbe guardarti molto male… |
| Condimenti | q.b. | Olio EVO buono, sale e una generosa dose di pepe nero macinato al momento. |
Cucinare questo piatto è un rito. Io seguo un ordine preciso perché, secondo me, se butti tutto insieme esce fuori una poltiglia che non si può guardare.
Come cucinare la Vignarola perfetta: il mio procedimento “anti-disastro” – buttalapasta.it
Secondo me, la Vignarola è il ponte perfetto verso la domenica di Pasqua, ed in generale. Io la servo sempre con due fette di pane di Genzano bruscato. Se poi vuoi proprio esagerare, facci cadere sopra un uovo in camicia.
L’altro giorno la cassiera del supermercato sotto casa mi ha guardato male perché stavo scegliendo i carciofi uno per uno (ero lì da dieci minuti…), ma quando le ho spiegato che servivano per la Vignarola del martedì, mi ha sorriso e mi ha dato ragione. Provala anche tu e fammi sapere se non è la fine del mondo!
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