Cucina pugliese: torcinelli o gnumeriedde

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Foto: torcinelli o gnumeriedde

Una specialità molto particolare spesso richiesta dai turisti e della quale i pugliesi sono molto ghiotti sono i torcinelli o gnumeriedde (chiamati in questo modo nel dialetto pugliese). Si tratta di piccoli involtini, meglio se di circa 5 centimetri, realizzati con le interiora dell’agnello o di altri animali da cuocere arrosto ed insaporiti in vari modi a seconda della zona della Puglia di produzione. Oggi vi presento una delle ricette più classiche di questa golosità che di solito si prepara durante i giorni di festa; quindi potrebbe essere un buon piatto da poter presentare per il pranzo dell’Epifania.
Ingredienti per i torcinelli o gnumeriedde (dosi per 4-6 persone)

  • 500 gr di interiora di agnello (“zippa”, cuore, polmone, fegato e milza)
  • prezzemolo tritato q.b.
  • pepe nero in grani q.b.
  • 2-3 limoni
  • formaggio pecorino grattugiato q.b.
  • foglie d’alloro q.b.
  • sale q.b.

Preparazione
Lavate ripetutamente le interiora con acqua corrente, strofinatele bene con il sale ed il succo dei limoni e risciacquatele nuovamente; poi mettete la carne a sgocciolare.

A questo punto tagliate le interiora a strisce e poggiate ogni singolo pezzo sopra ai filamenti di “zippa” (peritoneo); dopo aggiungete il prezzemolo, il sale, il pepe e spolverizzate un po’ di formaggio pecorino grattugiato.

Chiudete il tutto con la stessa “zippa” annodando bene i due lembi; utilizzate degli stecchini di legno per infilare ad uno ad uno i torcinelli e le foglie di alloro. Cuoceteli sulla brace per qualche minuto e serviteli bollenti.

Foto da:
www.flickr.com; www.elicriso.com; www.diwinetaste.com; www.amfog.com; www.terredilinigiana.com; www.librizziacolori.it

Lun 04/01/2010 da Waly

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Maria 5 gennaio 2010 12:15
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Incredibile!
Anche in puglia si fanno queste cose???
Io le ho mangiate in Sicilia, lì le chiamano Stigghioli, o qualcosa di simile!
Ma sono la stessa cosa?

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Waly
Waly 5 gennaio 2010 12:38
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Sì, in Sicilia li chiamano stigghioli; sono molto simili alle gnumiriedde pugliesi (forse cambiano solo i condimenti, ma sono sempre realizzati con le interiora di animali). Grazie per il tuo intervento :)

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Maria 8 gennaio 2010 07:22
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Ciao! Grazie per la tua risposta!
Ho chiesto ai miei amici palermitani, e mi hanno confermato che si chiamano stigghioli o stigghiole.
Le fanno con le interiora del capretto o dell’agnello, con la cipolla ed il prezzemolo.
Mi hanno anche detto che nei paesi dell’entroterra, li chiamano cipollate e mettono dentro anche il formaggio.
Comunque, quelle che ho mangiato io, davvero simile a quelle della tua foto, erano spettacolari! Con sale e limone spremuto si scioglievano in bocca!

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Waly
Waly 8 gennaio 2010 12:41
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Sì sì, hai ragione! si mette anche il formaggio o la mozzarella. Sono una vera bontà e non costano neanche tanto!

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Mimmo Modarelli 16 gennaio 2012 19:19
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La foto infatti, come dicono altri, è delle stigghiole. La differenza sta nella lunghezza e nel fatto che gli gnummaridd, come dici nella ricetta sono fatti anche con la zeppa oltre che con le budella, peraltro difficilissime da trovare. Il condimento è più o meno azzeccato.

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