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Primi Piatti

Diffidate dalle imitazioni, la vera pasta all’assassina si fa solo e soltanto così: non ci vuole niente

La ricetta originale della pasta all’assassina svelata dal suo reale inventore: diffidate dalle imitazioni, si fa solo e soltanto così!

In giro se ne vedono di cotte e di crude e in campo culinario, mai detto fu più azzeccato di questo. Effettivamente con il passare degli anni se non secoli, le ricette in qualche modo tendono a cambiare, c’è ben poco da fare, specialmente se non possiamo chiedere il reale procedimento a chi ha inventato le originali. Ma noi abbiamo la fortuna di poterlo fare e infatti, quest’oggi, vi vogliamo svelare il vero unico e solo procedimento per la pasta all’assassina, o meglio, spaghetti all’assassina.

Il sito pugliosita.it ha intervistato niente poco di meno che il vero fondatore della ricetta, Enzo Francavilla, da cui oggi abbiamo il piatto barese per eccellenza più buono di tutti. No, non bisogna bruciare la pasta, no, non bisogna creare il brodo di pomodoro e no, non bisogna fare attaccare il tutto sul fondo della padella per far venire meglio il sugo. Ecco tutti i reali segreti di questo iconico piatto che potremo finalmente preparare come papà suo vuole.

I veri spaghetti all’assassina si fanno solo così: non fidatevi di nessun altro

Enzo Francavilla, a pugliosita.it ha persino spiegato come sia nato il piatto: era agli inizi dell’avvio della sua attività di ristorazione, non aveva molto e una coppia di clienti napoletani gli aveva chiesto un piatto che non avesse ancora mai mangiato. Tornato in cucina si guardò in giro, vide una testa d’aglio, dei pelati e gli spaghetti che a detta sua ‘gli facevano l’occhiolino‘. Si mise quindi all’opera e concepì gli spaghetti ad oggi chiamati all’assassina, un piatto che tuttavia viene assassinato quasi quotidianamente dai tanti food blogger che pretendono di conoscere la reale ricetta.

Noi di buttalapasta però andiamo spesso controcorrente e oggi vogliamo svelarvi la reale ricetta di Enzo, a sua volta svelata al sito sopracitato. Preparatevi perché la preparazione è ben diversa da come la conosciamo!

La vera pasta all’assassina non sa di sugo bruciato – buttalapasta.it

Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di spaghetti o vermicelli;
  • 500 gr di pomodori pelati;
  • 4/6 spicchi d’aglio grossi;
  • 1 peperoncino fresco;
  • Sale q.b.
  • Olio EVO q.b.

Preparazione

  1. Per fare la vera e inimitabile pasta all’assassina bisogna ricordarsi dei ‘magnifici sei‘: solo questo serve, come potete notare dalla lista ingredienti. Nessun brodo di pomodoro, niente pepe o passata di pomodoro.
  2. Si inizia schiacciando i pelati con le mani in una ciotola capiente e si condiscono con il sale. Intanto si riempie una pentola con dell’acqua e si porta al bollore.
  3. Si sbuccia l’aglio, si inserisce in una padella di ferro con abbondante olio EVO, il peperoncino e si lascia letteralmente bruciare il tutto per poi rimuovere le parti aromatiche.
  4. Con l’olio quindi ben rovente si versano i pelati all’interno della padella e si chiude subito con il coperchio cosicché il primo si infiammi e il fumo prodotto rilasci al pomodoro tutto il suo incredibile sapore.
  5. Si calano quindi gli spaghetti e si attende solo che si pieghino naturalmente nell’acqua. Bisogna quindi scolarli subito e metterli in padella. Ecco l’altro falso mito del piatto: Enzo non brucia assolutamente la pasta! Anzi, lui stesso consiglia di rimestare a fuoco medio spesso cosicché il sugo abbracci gli spaghetti a dovere.
  6. Se dovesse risultare poco o subito ristretto, non bisogna assolutamente aggiungere acqua o brodo, ma altri pelati schiacciati e conditi con il sale. Solo quando il sugo sarà cremoso e ristretto si lascerà leggermente tostare in padella per poi impiattare e lucidare con un filo d’olio a crudo in superficie. Voilà! Solo questi sono i reali passaggi degli spaghetti all’assassina. Proverete a rifarli?
Cesare Orecchio

Amante dell’arte, della cucina e della scrittura, inizio il mio percorso a soli 18 anni dopo essermi diplomato in Storia della Moda e tecniche della confezione, pubblicando la mia prima raccolta di poesie ‘Petali di vita’. Ho cambiato poi vita diventando cuoco professionista nella mia città natale Messina per poi abbracciare la scrittura a 360°.

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