È di nuovo tempo di insalata di riso: se non ti viene come vorresti forse sbagli l'ingrediente principale (Buttalapasta.it)
Se sbagli a scegliere l’ingrediente principale, l’insalata di riso non ti verrà mai bene come vorresti: quale tipo di riso devi usare.
Con il ritorno della bella stagione scoppia anche la voglia di insalata di riso. Una ricetta semplice, sfiziosa, leggera e saporita, che si può realizzare con tantissimi ingredienti diversi. C’è chi per fare prima condisce il riso con un mix di verdure già pronto.
Altri invece preferiscono tagliare tutto fresco al momento, così da portare in tavola una pietanza più gustosa e genuina.
Una, però, rimane la costante: il riso. Se il piatto non ti viene bene come vorresti forse è perché sbagli proprio la scelta del riso.
Con questo caldo ti è venuta voglia di preparare una bella insalata di riso? Idea geniale, ma attenzione alla scelta dell’ingrediente principale. Non tutti i tipi di riso, infatti, sono adatti a questa preparazione. Quasi sicuramente la maggior parte delle persone utilizza quello che ha in casa.
Insalata di riso: se sbagli a scegliere il tipo di riso rischi di rovinare tutto (Buttalapasta.it)
Si tratta in realtà di un grave errore che può pregiudicare la buona riuscita del piatto. Ecco perché dovresti sempre selezionare con cura non solo i condimenti, ma anche l’ingrediente principale della ricetta. Vediamo quindi qual è il riso migliore da fare in insalata.
In generale, occorre optare per un riso che sia in grado di mantenere inalterata la sua forma e la sua consistenza anche dopo la cottura e dopo essere stato mescolato con gli altri ingredienti. Inoltre, deve poter stare in frigorifero senza rovinarsi, così da non diventare molliccio e colloso. Infine, è bene che abbia un sapore intenso, per arricchire la nostra ricetta.
Tra le tipologie più adatte troviamo quindi il riso integrale, il riso rosso e il riso nero (riso Venere), dal sapore più deciso, il riso Parboiled, che mantiene la sua struttura inalterata, e il riso Basmati dai chicchi lunghi e sottili, che restano ben separati in cottura.
Vanno inoltre bene il Carnaroli, un risoitaliano a chicco lungo, molto apprezzato per la sua capacità di mantenere la forma, e il riso selvaggio. Questo tecnicamente non è un riso, ma un’erba acquatica originaria del Nord America. Tuttavia, può essere utilizzato in maniera analoga al riso.
Sono invece da evitare l’Arborio, più adatto per i risotti dato che tende a diventare molto cremoso, il riso Jasmine della Thailandia, dai chicchi lunghi e sottili che una volta cotti tendono a diventare morbidi e leggermente appiccicosi, e il riso Glutinoso, per intenderci, quello appiccicoso usato per il sushi.
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