Il barbecue perfetto: carne sulla brace, amici e zero lamentele dei vicini
Grigliata senza fumo, la svolta definitiva che distrugge le lamentele dei vicini: il tris immancabile di maggio da portare in tavola.
Se c’è una cosa che ho imparato in anni passati a spignattare ed a raccontarvi ricette qui su ButtaLaPasta, è che a metà maggio scatta un desiderio collettivo incontrollabile: la voglia di brace. Basta un raggio di sole più tiepido del solito ed è subito profumo di grigliata nell’aria. Ma cerchiamo di essere onesti: quanti di noi hanno davvero la fortuna di avere un giardino immenso, un barbecue professionale e il tempo di gestirlo durante il weekend? Io, nel mio appartamento, posso solo sognarlo. Eppure, non mi arrendo.
Oggi voglio portarvi virtualmente nella mia cucina per svelarvi il mio segreto per una “grigliata democratica” e decisamente insolita. Niente carne pesante che vi costringe a fare i conti con la digestione fino a lunedì, e soprattutto niente fumo in casa. Ho preso i veri gioielli che il mercato ci offre in questi giorni di maggio e li ho trattati come se fossero delle pregiate bistecche. Il risultato? Un pranzo leggero, economico e così saporito che vi farà dimenticare il barbecue tradizionale.
Quando si pensa alle verdure grigliate, la mente va subito alla tristissima tripletta “zucchine-melanzane-peperoni” tagliati spessi un chilometro e puntualmente bruciacchiati fuori e crudi dentro. No, quest’anno cambiamo le regole del gioco. Nel mio cestino della spesa di oggi ci sono tre ingredienti di stagione pazzeschi, che grigliati sulla piastra di ghisa di casa fanno faville:
Il vero disastro della piastra in casa è il fumo. Per evitarlo e per dare alle verdure quella marcia in più, io uso una tecnica semplicissima: non ungo mai la piastra, ma ungo il cibo. Prima di appoggiare le verdure sulla ghisa rovente, le spennello leggermente con un’emulsione di olio extravergine d’oliva e pochissimo succo di limone.
La piastra deve essere caldissima (lasciatela sul fuoco a vuoto per 5 minuti). Quando appoggerete le verdure, sentirete quel sfrigolio meraviglioso, ma senza nuvole di fumo per tutta la stanza. Giratele una sola volta: la verdura non deve essere stravolta, deve mantenere il suo cuore croccante e vitale.
Una volta tolte dal fuoco, dimenticate il solito condimento noioso. Io sistemo le mie verdure su un grande piatto da portata e le arricchisco con una salsina fredda che preparo in due minuti: olio buono, una pioggia di finocchietto selvatico fresco (che a maggio è profumatissimo), una grattugiata di scorza di limone e qualche scaglia di pecorino stagionato per dare la spinta sapida che contrasta la dolcezza delle verdure.
Questo è il mio modo di celebrare la primavera: un piatto colorato, leggero, che rispetta la stagionalità e che non mi costringe a passare il pomeriggio a pulire la cucina o a digerire grassi pesanti. Accompagnate queste verdure con una fetta di pane di tipo 1 tostato sulla stessa piastra e avrete svoltato il pranzo. Fatemi sapere se accetterete la sfida del finocchio grigliato o se siete ancora fedeli irriducibili della carbonella!
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