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Fatti di Cucina

Italia in fondo alla classifica: secondo i critici è tra i peggiori Paesi in cui mangiare

Siamo proprio sicuri che la cucina italiana sia la migliore al mondo? Gli esperti sono di tutt’altro parere e hanno bocciato clamorosamente i nostri piatti. 

Per noi italiani la nostra cucina è un vanto e, infatti, pur ammettendo che, sotto certi aspetti, l’Italia possa essere indietro rispetto ad altri Paesi, non abbiamo dubbi sul fatto che in cucina, invece, siamo imbattibili. Ebbene non è così: non secondo i critici, almeno. Gli esperti del settore hanno bocciato clamorosamente i nostri piatti.

L’Italia finisce in fondo alla classifica dei 20 Paesi in cui si mangerebbe meglio:  i tortellini, le lasagne e la cotoletta non hanno conquistato i palati degli esigenti giudici. Insomma l’Italia, anche in cucina, resta indietro rispetto ad altri Paesi. Non ci salviamo nemmeno in quello che per anni siamo stati convinti fosse il nostro campo di battaglia.

Una sola città si salva in tutto lo “stivale” ma comunque resta molto indietro rispetto ad altre città che, forse, secondo noi italiani, non sarebbero nemmeno dovute entrare nella classifica a ben pensarci. Tutta una questione di gusti? Il palato è puramente soggettivo? Consoliamoci così ma una cosa è certa: di finire in fondo ad una classifica di cucina, proprio non ce lo saremmo aspettati.

Italia bocciata: ecco quali sono i Paesi in cui si mangia davvero bene secondo gli esperti

A noi italiani le sfide culinarie piacciono e ci piacciono perché abbiamo la convinzione – o forse la presunzione – che ai fornelli nessuno ci batta. Nessun paese, del resto, ha una cucina variegata come la nostra: al Nord risotto e cotoletta, al Sud pizza e pesce a volontà e che dire del Centro dove regnano supplì, amatriciana e carbonara? Eppure in una classifica composta da 20 Paesi, noi siamo finiti penultimi.

Il Time Out, rivista specializzata del settore, ha chiesto sia ad una giuria di esperti e tecnici sia ad una giuria popolare di valutare le migliori città in tutto il mondo in fatto di cibo. Cibo servito nei ristoranti ma anche cibo da strada, il classico street food. Per ogni Paese è stata scelta una sola città in gara.

Italia bocciata: ecco quali sono i Paesi in cui si mangia davvero bene secondo gli esperti/Buttalapasta.it

Insomma lo scopo era stabilire in quale Paese i turisti potessero trovare un’eccellente cucina quando viaggiano. Perché se un residente può mangiare a casa propria, va da sé che per un turista sia fondamentale trovare ottimi piatti nei ristoranti, nelle trattorie ma anche nelle bancarelle che preparano piatti più semplici da gustare passeggiando.

Ebbene per l’Italia ha gareggiato la splendida Napoli: che a Napoli si mangi divinamente è risaputo. Tra pizza, pizza a portafoglio, ragù e scialatielli ai frutti di mare le specialità non mancano. Con Napoli non avevamo dubbi: saremmo arrivati in testa alla classifica, medaglia d’oro già in tasca. E, invece, tutto il contrario: su 20 città in gara, Napoli è arrivata 19esima. Una bocciatura clamorosa insomma: nemmeno a metà classifica ci siamo piazzati.

Ma ai primi posti, invece, chi sarà arrivato? La medaglia di bronzo è stata assegnata a Medellìn, in Colombia. Il secondo posto se lo è conquistato Bangkok in Thailandia mentre la medaglia d’oro, senza se e senza ma, è andata a New Orleans, negli Stati Uniti. Insomma la cucina americana che noi italiani, spesso, disprezziamo, è arrivata prima in classifica mente noi penultimi.

I critici non hanno mancato di elogiare la cucina partenopea, buona e anche economica, ma a penalizzarla, secondo gli esperti e anche secondo la giuria popolare – composta da abitanti del posto –  la cucina di Napoli peccherebbe di poca innovazione. Nel capoluogo campano, insomma, si sperimenta ancora poco mentre le persone oggi vogliono essere stupite anche e soprattutto quando si siedono a tavola.

Samanta Airoldi

Sono Samanta, sono nata a Genova ma vivo a Milano da molti anni. Ho conseguito Laurea specialistica e Dottorato in Filosofia Politica e svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Ho pubblicato alcuni libri di Filosofia Politica in chiave "pop" e, nel corso di questi anni, ho lavorato per diversi blog. Mi sono sempre occupata, principalmente, di Politica ed Economia ma, talvolta, anche di lifestyle, benessere e alimentazione vegana essendo io stessa vegana. Le mie passioni principali sono proprio la Politica e l'Economia ma mi interessa anche il settore del benessere.

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