Si sa che gli italiani, pur nelle loro diversità, hanno in comune la passione per il cibo, che da regione a regione assume tradizioni e caratteristiche diverse. Ci ha pensato Chicco Crugnola, proprietario di un noto ristorante nel centro di Varese, a fondere due delle tradizioni gastronomiche ai lati quasi opposti della penisola:
la polenta, cavallo di battaglia della tradizione lombarda, e la pizza, simbolo gastronomico della Campania. Il nome di questa creazione, in onore del Sen. Bossi, è pizza-polenta, ed è fatta da uno strato di polenta di farina gialla, stesa come se si trattasse del classico impasto per la pizza. Anche il condimento è quello tradizionale della pizza napoletana: salsa di pomodoro e cubetti di mozzarella.
La storica pizzeria, che ormai ha più di trent’anni, non è nuova a creazioni in onore del Senatore. Ha molto successo una pizza chiamata “Tegn dur!” (“tieni duro” nel dialetto lombardo), che il pizzaiolo varesino ideò durante il malore di Bossi. Gli ingredienti sono di buon auspicio, e soprattutto legati alla tradizione nordica, tra cui spiccano i crauti, wurstel, e l’hemmental.
E se già prima moltissimi clienti venivano per provare questa celebre pizza, ora da tutta la Penisola arrivano per assaggiare una delle creazioni culinarie che più ha sconvolto, e contemporaneamente unito, il Nord e il Sud, nonostante, c’è da ricordarlo, in questo locale la pizza è affare esclusivamente padano: il menù è rigorosamente e totalmente in dialetto.
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www.corriere.it
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