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Primi Piatti

Ricetta Giovedì Santo: i miei Ravioli Aperti di sogliola e cicoria (addio carne!)

La mia ricetta originale per il Giovedì Santo: ravioli aperti di sogliola con crema di cicoria amara e pane croccante al limone. Un primo piatto di pesce raffinato, veloce e fedele alla tradizione del mangiar magro.

Ravioli Aperti di Sogliola su Crema di Cicoria Selvatica e Pane al Limone. Se stai cercando una ricetta originale per il Giovedì Santo che non sia la solita zuppa di cozze che ti fa puzzare casa per tre giorni (io la adoro, ma l’odore sulle tende è una tragedia…), questa è la mia svolta. Io la preparo ogni anno da quando ho deciso che il “mangiar magro” non deve per forza significare “mangiare triste”. È un primo piatto di pesce leggero che sembra uscito da un ristorante stellato, ma giuro, lo finisci in un attimo.

Ingredienti per 4 persone: cosa compro io (e cosa evito)

🍳 In cucina con me: la scheda


  • ⏱️ Tempo di preparazione: 15 minuti
    (meno di un episodio della tua serie preferita)
  • 🔥 Tempo di cottura: 10 minuti
    (giusto il tempo di un calice di vino)
  • 👥 Dosi: per 4 persone
  • 👨‍🍳 Difficoltà: Bassa
    (a prova di distrazione)
  • ⚖️ Calorie: circa 380 kcal
    (così c’è spazio per l’uovo di cioccolato!)

Secondo me, il rapporto sforzo/risultato è imbattibile!

Questo è quel che serve per la preparazione di questa ricetta di Pasqua originale e ricchissima di sapore. Piccola parentesi: io odio profondamente chi compra il pesce già surgelato e panato… secondo me è un insulto al palato e alla pazienza di chi pesca. Piuttosto mangio un pezzo di pane e olio, ma il pesce deve essere pesce.

🛒 La mia lista della spesa


  • Sfoglia fresca all’uovo: 8 quadrati grandi.
    (Io vado dal pastaio di via Mazzini, quello che mi sgrida   sempre se arrivo dopo le 11, ma la sua pasta è seta).

  • Filetti di sogliola freschi: 8 belli sodi.

  • Cicoria selvatica: 400g.
    Deve essere quella amara, che ti pizzica un po’ la lingua.

  • Patata bollita: 1 piccola.
    È il trucco della nonna: rende tutto cremoso senza usare quella panna   da cucina che secondo me rovina tutto.

  • Pane casereccio: 2 fette.
    Se è raffermo di due giorni è ancora meglio.

  • Il resto: Olio EVO (quello buono, non quello in offerta che sa di latta),
  •     1 limone bio, aglio, peperoncino e timo fresco.

Procedimento: come cucinare i ravioli aperti senza impazzire

Io seguo questo ordine maniacale perché odio avere mille pentole sporche contemporaneamente… anche perché poi tocca a me lavarle.

Procedimento: come cucinare i ravioli aperti senza impazzire – buttalapasta.it

1. Il “Crunch” di pane e limone

Prendo il pane e lo distruggo con le mani. Mi raccomando: devono essere briciole brutte e irregolari. Le butto in padella con un filo d’olio finché non diventano croccanti. Solo quando spengo il fuoco ci grattugio sopra la buccia del limone. Il profumo che sale… mamma mia, mi ricorda le colazioni estive al mare.

2. La vellutata amara (il cuore del piatto)

Lesso la cicoria e poi la ripasso in padella con aglio e un bel po’ di peperoncino (secondo me se non pizzica un po’ non è Giovedì Santo). Frullo tutto con la patata bollita e un goccio d’acqua di cottura. Deve venire fuori una crema così verde che sembra un prato a primavera. Se ti sembra troppo densa, aggiungi acqua: non aver paura, deve scorrere nel piatto.

3. Pasta e pesce (tutto insieme per fare prima)

Mentre l’acqua della pasta bolle, metto i filetti di sogliola in un cestello per il vapore proprio sopra la pentola. In 3 minuti sono pronti. Contemporaneamente butto la sfoglia: un minuto e via, la scolo e la appoggio su un panno pulito (quelli di lino della bisnonna sono i migliori per non far attaccare nulla).

Il mio consiglio per l’impiattamento “gourmet”

Non fare i soliti ravioli chiusi, non abbiamo tempo per sigillare i bordi e poi puntualmente si aprono in cottura… che rabbia! Fai così: una macchia di crema sul fondo, un quadrato di pasta messo un po’ storto, i filetti di pesce al centro e copri con l’altro quadrato, quasi come se fosse una coperta messa male.

Finisci con una pioggia di pane al limone. È il primo piatto perfetto per il menù del Giovedì Santo perché è elegante ma onesto. Fammi sapere se lo provi o se preferisci ancora la solita frittura (spero di no!).

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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