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Fatti di Cucina

Senza zucchero? Per niente, molti produttori lo nascondono in modi diversi

Una scoperta sui prodotti senza zucchero presenti in tutti i supermercati, discount e simili impressiona tutti. C’è un trucco con il quale noi consumatori veniamo ingannati.

Senza zucchero, una frase rassicurante che in molti casi contribuisce in modo decisivo a spingerci all’acquisto di questo o di quel prodotto. L’aggiunta di zuccheri artificiali è una pratica nota della produzione in ambito industriale, ed al tempo stesso è una delle più dannose per la salute. Questi prodotti servono per conferire a vari prodotti una appetibilità maggiore ed un certo sapore. Altrimenti non sarebbero così dolci e buoni. Però lo zucchero artificiale fa male, malissimo alla salute.

E c’è la tendenza a consumare i prodotti con zuccheri aggiunti con una frequenza superiore a quanto si dovrebbe fare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato a 50 grammi al giorno, in una dieta di 2000 kcal al giorno, il limite massimo da assumere. Ma tra un assaggio e l’altro, in molti superano di molte volte questa misura. E ciò si traduce in una predisposizione maggiore ad obesità, diabete ed altre malattie croniche, persino quando si è bambini. Una alimentazione sbagliata fa tutta la differenza del mondo in negativo, già in età prescolare. Eppure ad alcuni produttori sembra non importare.

Prodotti senza zucchero, quanto c’è di vero?

C’è una analisi approfondita apportata da Il Fatto Alimentare che fa sapere come sia diffuso un vero e proprio malcostume in ambito produttivo. Infatti anche nei cosiddetti prodotti senza zucchero, in realtà può essere possibile trovare lo zucchero. Certi produttori ne mascherano la presenza attribuendogli nomi differenti, che possono risultare rassicuranti o fuorvianti. E che comunque non fanno pensare a noi consumatori che lì dentro possa esserci effettivamente dello zucchero.

Zucchero che è presente non solo nei tipici prodotti dolci come merendine e snack vari. Ma che si trova pure in svariate salse pronte, yogurt vari, svariati piatti già pronti e molto altro. Se ne trova persino in dei prodotti dietetici o dichiaratamente vegani. I produttori furbi si riferiscono allo zucchero con termini analoghi ma meno conosciuti ai più quali saccarosio, fruttosio, glucosio, lattosio. maltosio, trealosio…

Prodotti senza zucchero, quanto c’è di vero? – buttalapasta.it

Ci sono anche dei derivati dell’amido, quali le maltodestrine e le destrine, impiegati per conferire una durabilità maggiore agli alimenti industriali. E che però l’organismo recepisce come se fossero degli zuccheri. Stessa cosa vale per sostanze sempre diffuse in ambito industriale, quali lo xilitolo e l’eritritolo, presenti con grande frequenza in gomme da masticare e simili.

Anche i dolcificanti non sono sicuri

Occhio però anche ai cosiddetti dolcificanti naturali come sciroppo d’acero o di agave e diversi altri. Anche questi sono degli zuccheri e la loro assunzione va limitata. Cosa resta da fare da parte di noi consumatori per difenderci? La prima cosa da fare è consultare sempre le informazioni riportate sul retro dell’etichetta.

Solitamente se lo zucchero è presente nelle prime tre posizioni degli ingredienti utilizzati, ciò vuol dire che il suo contenuto è molto alto, e quindi sarebbe meglio non acquistare quell’articolo alimentare. Anche quando campeggiano in bella vista le diciture “senza zucchero”, è comunque altamente probabile che in quel prodotto ci siano comunque delle sostanze dolcificanti come quelle sopra citate.

Anche i dolcificanti non sono sicuri – buttalapasta.it

E quindi è meglio limitare ad una volta ogni sette-dieci giorni l’assunzione degli snack industriali e simili, e sostituirli con frutta e verdura fresca di stagione o con 30 grammi di frutta secca. È questa la maniera più efficace per non andare incontro a problematiche di salute con il passare del tempo. I rischi però riguardano anche le nanoplastiche, allo stesso modo presenti in molti alimenti.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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